Dal Giornale di Brescia del 08/10/2008
La quarta edizione della rassegna si apre sabato al PalaBrescia: oltre cento stand ospiteranno le realtà che operano nella provincia
Una bussola per scoprire la galassia non profit
«Tra sociale e coinvolgimento dei giovani: il terzo settore si mette in mostra e cerca nuovi volontari»
La galassia della solidarietà, del volontariato e della cooperazione nel Bresciano è vasta e variegata: meglio così, significa dalle nostre parti che il sociale gode di buona salute. Vivi Non Profit, giunto alla quarta edizione, è l’evento che in due giorni permette di intraprendere un viaggio nelle profondità di questa galassia.
Non servono astronavi, basta recarsi sabato 11 e domenica 12 al PalaBrescia e farsi un giro tra i 107 stand che raccontano il lavoro e le esperienze di associazioni, cooperative e di tutti coloro che si occupano del prossimo quotidianamente, con impegno e passione.
Il sottotitolo della manifestazione è appunto «Incontri e racconti di impegno sociale», l’occasione è utile per fare il punto in un settore in continua trasformazione ed espansione. L’anno scorso i visitatori furono 7.000, per quest’anno l’obiettivo è superare questa cifra e attestarsi definitivamente come gli stati generali del terzo settore per Brescia e provincia.
«Il programma di quest’anno è ancora più vivo e particolareggiato rispetto agli anni scorsi - racconta l’organizzatore Jonas Maniaz-. Ci sono nuove realtà che partecipano con i loro stand, puntiamo poi ad un maggiore coinvolgimento del territorio associando momenti di riflessione ad altri di animazione». Vivi Non Profit è l’evento in cui il mondo del sociale guarda a se stesso interrogandosi sulle strade intraprese e quelle ancora da percorrere.
Sabato si discute, tra l’altro, della Legge 3 che riguarda la costituzione delle imprese sociali, uno snodo legislativo fondamentale per il futuro del terzo settore. Oppure si parla di turismo sociale: «Consideriamo il convegno di sabato pomeriggio come il primo passo del percorso che potrebbe portare Brescia ad essere la capitale europea della cultura nel 2019». Un altro capitolo riguarda i giovani e il volontariato, senza di loro il settore non ha un domani, ma è sempre più difficile trovare nuove forme per coinvolgerli: «Bisogna motivarli facendo vedere loro le infinite possibilità che il sociale offre».
Il rischio è che l’evento sia troppo mirato agli addetti ai lavori, ecco allora che domenica la programmazione è più «leggera» e finalizzata a portare sempre più persone alla «fiera-mercato» della solidarietà. Attività e spettacoli per famiglie hanno il compito di rendere più appetibile l’ingresso, gratuito, a Vivi Non Profit e ai suoi stand.
«Con questa manifestazione - spiega la portavoce del Forum del Terzo Settore, Adriana Mostarda - vogliamo mostrare l’utilità del nostro lavoro e la capacità di stare dentro il territorio, dando risposte e producendo servizi per le sue esigenze».
Ma visto che di persone che vogliano dedicarsi agli altri ce n’è sempre bisogno, la speranza degli organizzatori è che gli stand e le varie testimonianze raccolte riescano anche ad accendere nella mente dei visitatori la famosa lampadina, a far scattare l’interesse verso la solidarietà in tutte le sue forme.
Non c’è niente di meglio dell’esempio concreto per convincere le persone della bontà di un’idea: Vivi Non Profit è la sintesi di un’intero mondo da scoprire, che ha molto da offrire, ma che allo stesso tempo ha sempre più bisogno del contributo di tutti.
Emanuele Galesi
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