Sono Albert e vorrei presentarvi la Comunità senegalese cattolica di Brescia di cui faccio parte. Questa comunità esiste da circa dieci anni e giuridicamente si e costituita un anno e mezzo fa. Gli obiettivi sono la solidarietà, l’integrazione e il dialogo.
Per questo abbiamo voluto partecipare, il 5 ottobre scorso, all'iniziativa del
Centro Europeo al convento San Tommaso - che ringraziamo dell’invito - sul
tema del dialogo interreligioso, un
tema ben presente in Senegal per il preciso motivo che più del 90% della popolazione è musulmana.
Il primo presidente del Senegal, eletto nel 1960, era cattolico è ha dovuto subito aprire il dialogo per equilibrare la vita sociale nel rispetto di tutte le religione . Il suo successore amava dichiarare di
avere una famiglia di Abramo perché, lui musulamano, aveva la moglie cattolica e il figlio sposato con una donna di religione ebraica .
Ultimamente il tentativo di modificare la nostro costituzione da laica a religiosa è fallito nel referendum, proprio per merito dai rappresentanti religiosi musulmani perché trovano che la nostra costituzione rispettosa di tutte le religioni . Infine il
vescovo del Senegal, nominato da un anno cardinale, è stato accompagnato a Roma dai rappresentanti musulmani per testimoniare la sana convivenza inter-religiosa in Senegal. Così sei mesi fa in Senegal, in occasione della riunione internazionale dell’Oci (Organismo della conferenza islamica ), sono stati invitati anche rappresentanti di tutte le altre religione perché il tema scelto il dialogo inter-religioso .