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Galway, Mayo e Roscommon Galway e Mayo sono le contee più estese della provincia di Connacht e abbracciano alcuni dei luoghi più belli e rinomati, a volte persino stereotipati, d’Irlanda. Sono qui la Galway Bay con i suoi pescherecci, il Croagh Patrick dalla cui vetta San Patrizio scacciò i serpenti velenosi e la terra di quell’Uomo Tranquillo che dagli schermi sedusse il mondo intero con il volto di John Wayne. Parliamo del Connemara, landa desolata e bellissima nella parte occidentale della contea di Galway. Nascosto tra i suoi paesaggi c’è ancora il delizioso cottage dell’imperturbabile Dan O’Hara, immortalato nel film e oggi attrattiva turistica. Ma il Connemara non è solo set cinematografici e paesaggi indomiti. Ai piedi delle Twelve Bens si schiude lo spettacolo inatteso dei giardini di Kylemore Abbey, sull’omonimo lago. Il parco dell’abbazia neogotica è stato recentemente restaurato e aperto al pubblico. Fedelmente ripristinati, percorsi coperti di bersò, serre vittoriane e giardini segreti sono la risposta colta alla bellezza incolta dei dintorni. Disteso per 48 chilometri tra le contee di Mayo e Galway fino a gettarsi nella Galway Bay, il Lough Corrib è il lago più grande della Repubblica d’Irlanda e garantisce ogni tipo di svago: pesca, sport acquatici e indimenticabili crociere. A ognuno il suo lago. Quello della contea di Roscommon (l’unica del Connacht a non aver sbocco sul mare) è il Lough Ree, il più grande bacino formato dal fiume Shannon lungo il suo corso. Tra i vanti della contea anche il Lough Key Forest Park, l’impressionante sito archeologico di Rathcrogan, il dolmen di Drumanone, il castello normanno di Roscommon. Se cerchi invece un po’ di mondanità, locali affollati ed eventi di un certo spessore punta dritto a Galway città, teatro di importanti rassegne come le Galway Races e il Galway Arts Festival. Tornando a rubare la terminologia al cinema, le isole hanno un ruolo da caratterista nella geografia dell’Ovest. Le più poetiche in assoluto, le Aran Islands, ospitano l’architettura romantica e spigolosa di Dun Aenghus, possente forte di epoca celtica che dal suo sperone di roccia sfida imperturbato le onde dell’oceano. Nell’entroterra, Boyle è annidata tra i gli specchi d’acqua di Lough Gara e Lough Key, con le Curlew Mountains come sfondo. Strokestown, più a Sud, detiene il primato del viale più ampio d’Europa. Conduce al capolavoro georgiano di Strokestown Park House, da poco restituita allo splendore ottocentesco e sede tra l’altro del Famine Museum, dedicato alla storica Carestia della Patata. Pur senza rinunciare a tutti i comfort e le modernità di questo secolo, l’Ovest è l’angolo d’Irlanda dove meglio ritrovare le atmosfere di ieri. Il meteo, è vero, potrebbe essere più clemente ma la pioggia non può comunque sbiadire la bellezza dei paesaggi, spegnere l’entusiasmo della gente o diluirne la gioia di vivere. Scopri l’Ovest e le sue attrattive visitando i siti:
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