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LA BANCA DEL TEMPO

Nate in Italia all’inizio degli anni novanta, le Banche del Tempo sono attive in molti centri del nostro Paese, offrendo uno scambio di servizi tra privati cittadini.

Il concetto di base è semplice ed efficace: una banca adibita allo scambio di servizi tra gli aderenti, in cui ognuno offre le sue competenze, capacità e la disponibilità di un minimo di tempo; ogni servizio offerto corrisponde ad un credito che consiste nel ricevere, in cambio di quanto si può fare, i servizi di cui si necessità. L’unica condizione è che il numero di ore offerte risulti pari al numero di ore ricevute; non è necessario restituire il servizio alla medesima persona dalla quale si è ricevuto: il sistema è aperto, conta solo il numero delle ore.
Che cosa si scambia? Prestazioni, saperi, servizi, il tutto valutato in termini temporali, senza differenze tra i servizi offerti o la qualifica degli stessi: un’ora di dog sitter equivale ad un ‘ora di lezione di Inglese. Tutti sono uguali, vige la più totale democrazia.

Come funziona? Per chiarire con un esempio, diciamo che una persona, amante degli animali, si associ e metta a disposizione 10 ore al mese del suo tempo come dog sitter; viene chiamata da chi necessita di questo servizio ed in cambio può usufruire di 10 ore di servizi offerti dagli altri, magari lezioni di musica o anche un aiuto per le pulizie di casa, il tutto senza alcun bisogno di denaro.
Questo tipo di attività è regolamentato per legge, precisamente dal capo 7 della legge 53 dell’8 Marzo 2000. L’articolo 27 prevede che gli enti locali promuovano queste associazioni “finalizzate a favorire lo scambio di servizi di vicinato……gli enti locali possono anche aderire alle Banche del Tempo e stipulare con esse accordi che prevedano scambi di tempo da destinarea prestazioni di mutuo aiuto a favore di singoli cittadini o della comunità locale”.
I servizi che si possono scambiare variano, ovviamente, a seconda delle competenze degli iscritti, ma in linea generale, si suddividono in queste categorie di base:
Aiuti domestici ( pulizie, stiratura, spesa, cucito e altri); animali e piante ( cura degli animali anche durante il periodo delle vacanze, cura di piante e ortaggi); tempo libero e sport ( cinema , musei , gite in bicicletta); anziani ( compagnia, commissioni ); bricolage ( imbiancatura, piccoli lavori idraulici o elettrici e così via); commissioni varie ( prenotazioni visite mediche, disbrigo pratiche, ritiro certificati); computer ( lezioni, stampa e correzione testi, consulenze); cucina
( realizzazione di piatti vari, lezioni); cura della persona ( cura bambini ed anziani, massaggi); baby-sittyng; musica, canto e ballo (lezioni di tutti i tipi); educazione e scambio di saperi ( incontri con bambini, lezioni di varia natura, conversazioni in lingua straniera).
Esistono anche progetti più specifici: Banche del Tempo “scolastiche” tra soli bambini o adolescenti, oppure quelle orientate agli scambi interculturali e molti altri esempi potrebbero essere fatti: chiunque sia capace di fare qualcosa ed abbia qualche ora di tempo ( ne può bastare anche una all’anno) può offrire le sue competenze in cambio dell’ abilità di qualcun altro in un diverso settore.
Come iscriversi? Per conoscere la Banca del Tempo più vicina, la via più breve consiste nel rivolgersi agli enti locali oppure collegarsi al sito www.tempomat.it.




Osservatorio banche del tempo

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