Ascolta Radio Bresciasette
Radio Bresciasette
Ascolta Radio Bresciasette
Radio Classica Bresciana
Le associazioni di immigrati a Brescia

Le associazioni di immigrati a Brescia

Ecco l'elenco delle associazioni degli immigrati operanti a Brescia e provincia.
La Comunità Albanese di Brescia

La Comunità Albanese di Brescia

A Brescia opera, dal novembre 2004, l'unica filiale lombarda della associazione "Comunità Albanese".
Centro Migranti Brescia

Centro Migranti Brescia

Nuovi orari per l'Associazione Centro migranti Onlus.
Statistiche e immigrazione
Popolazione straniera residente a Brescia - Dossier Immigrazione (Caritas Migrantes) - Immigrazione a Brescia (Iniziative e studi sulla multiculturalità) - Demo Istat
associazione
Eventi
"La classe operaia va in paradiso"

Per la stagione del CTB in scena "La classe operaia va in paradiso" dal film di Elio Petri, regia di Claudio Longhi.

Lo spettacolo di Claudio Longhi, costruito attorno alla complessa sceneggiatura di Petri e Pirro, sceglie di tornare allo sguardo scandaloso ed eterodosso sul mondo del lavoro del film, per provare a riflettere sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese. La vicenda si salda a un ricco impianto musicale, eseguito dal vivo. Lino Guanciale e un cast di validissimi attori portano in scena un incandescente ritratto, realistico e al contempo grottesco e drammatico, del nostro presente.


DOVE: Brescia
QUANDO: 25 febbraio
Lo Zoo di Vetro

Per EdoloTeatro SlowMachine  porta in scena Lo Zoo di Vetro. 

Da Tennessee Williams – ideazione, luci, musiche e regia Rajeev Badhan con Giuseppina Turra, Elena Strada, Ruggero Franceschini, Diego Facciotti animazioni Emanuele Kabu, costumi Alice Gazzi, scene Rajeev Badhan, Elena Strada, luci e musiche, maschere Luca Antonini. Primo successo del drammaturgo americano che sarà poi reso celebre da Un Tram chiamato Desiderio, Lo Zoo di Vetro, è un dramma dalle connotazioni autobiografiche, che tocca svariati temi, dalla solitudine alla diversità, dall’isolamento alla bellezza e all’amore, dallo scontro generazionale alle aspettative mancate, il tutto all’interno di un nucleo familiare che molto ci rivela dell’autore stesso. Opera di rara delicatezza poetica, di simbolica visionarietà e d’innovazione letteraria, Lo Zoo di Vetro presenta cinque "personaggi della memoria": Tom, simbolico alterego dell’autore e guida del dramma, sua madre Amanda, sua sorella Laura, suo Padre e Jim, un giovanotto in visita simbolo di "quel qualcosa da lungo atteso ma sempre rinviato per il quale viviamo".


DOVE: Edolo
QUANDO: 2 marzo
Nein Nein Nein

La 35° esposizione d’arte Trip Gallery presenta “Nein Nein Nein” collettivo artistico di contaminazioni e sinergie tra gli artisti Andrea “Zeta” Zagnagnoli, Federico Divari e Paolo Pomati. Fino al 18 marzo.

Una convulsa sinergia di esperienze artistiche in balia tra figurativo ed astrazione, surreale ed onirico, salvezza e negazione. E' Proprio sul senso della negazione e della mancata salvezza esistenziale e creativa che I tre incentrano la tematica nella loro folle comunione delle visioni. 

Andrea in arte “Zeta” Comincia a disegnare all'età di cinque anni sperimentando varie tecniche durante il suo percorso(murales, tatuaggi, grafica, pittura, illustrazione), un precoce impulso verso i sentimenti più tetri e le correnti decadentiste.
Fin da subito sente un forte bisogno di esternare i suoi sentimenti e le paure più recondite decidendo di ampliare il suo linguaggio componendo musica e arte.Le sue opere sono viaggi nel tempo e nei sogni che tanto si sforza di capire e controllare. Un viaggio onirico in una veste New Romantic tra il decadentismo di fine Ottocento, gli amori perduti, i miti greci e il futuro che già stiamo vivendo - o credendo di vivere?
Superate quasi totalmente le inibizioni decide di esporre le sue fantasie soltanto nel 2015.

Federico nasce a Montichiari il 16 luglio 1986 autodidatta, privo di qualsiasi rudimento scolastico, si avvicina alla sua particolare tecnica pittorica attraverso visioni estemporanee non premeditate. Il dubbio in pasto alla folla. “Un oscuro sottobosco dell'inconscio visionario, tra l'onirico e la nevrosi, animali..o mali antichi(?) (de)strutturati da una tecnica spaventosa, capace di rappresentare l'immateriale”.

Paolo nasce a Mantova il 06/02/1975 dove nel 2008 ha frequentati l’istituto d’arte.
Fin dalla nascita gli avvenimenti hanno portato l'artista ad avere una visione più sensibile, distorta e profonda di tutto ciò che lo circondava. Ha sempre perseverato nella sua ricerca interiore amplificando la sua sensibilità e le sue profonde emozioni per trasportarle come un riflesso dell'anima sulla tela.
Le sue innumerevoli ricerche e la curiosità, hanno lentamente trascinato l'artista non solo verso la pittura ma anche verso forme artistiche differenti come la poesia, la scultura, la filosofia e la musica...” la naturale esigenza di plasmarsi, concedersi e fondersi per perdersi nell’intensità dei sensi”.
A giugno del 2009, ha partecipato ad un concorso internazionale dove hanno gareggiato più di quattrocento artisti italiani, riuscendo a posizionarsi tra i quindici migliori artisti emergenti, che hanno esposto nello showroom Toyota (adibita a galleria d'arte) a Fukuoka, in Giappone. Questo evento ha consentito uno scambio culturale e artistico tra Italia e Giappone, permettendogli di presentare le sue opere ad una conferenza-stampa promossa da Alessandro Maugeri nella città del Vaticano e successivamente di esporre nella prestigiosa galleria “La Pigna”. Attualmente collabora con la galleria virtuale Firenze Art e con la famosa e prestigiosa Sexy Art Gallery di Amsterdam e ha realizzato la copertina dell’ultimo album del gruppo rock BONA HEAD.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 17-03-2018
giovedì
venerdì
sabato