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Eventi
"Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi"

Mostra "Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi". 

In posizione strategica lungo quelle che in antichità erano importanti vie di comunicazione, frequentato fin dalla protostoria, il sito di San Martino ai Campi è caratterizzato da significative strutture di età romana e medievale. Nel periodo di passaggio fra queste due epoche, nel IV secolo d.C., sul versante meridionale del Monte viene costruito un villaggio, probabilmente con finalità militari. Circa duecento anni dopo un incendio distrugge la gran parte dell’abitato, che però continua a vivere, anche attraverso la devozione cristiana. Per celebrare i 50 anni dalla scoperta del sito avvenuta nel 1969, reperti e strutture di questo villaggio sono stati ricomposti in una narrazione del quotidiano che si scoprirà in frequente dialogo con il sacro. Uno sguardo gettato su un particolare momento di vita del Monte in attesa che studi app rofonditi arrivino a restituirne il quadro completo.


DOVE: Riva (TN)
QUANDO: Fino al 31-10-2020
"Popoli in movimento"

Ultimo giorno della mostra fotografica "Popoli in movimento" di Francesco Malavolta, dalle 8.45 alle 18.


DOVE: Brescia
QUANDO: 29 aprile
I Giardini del Garda

Pro Loco e Comune città di Salò promuovono la mostra botanica "I Giardini del Garda".
Una festa principesca che proporrà una mostra-mercato di piante e fiori e sontuose installazioni "green" nelle varie piazze. L’evento riunisce una selezione di espositori del mondo del verde che tra piante e fiori, arredi da giardino e prodotti naturali coloreranno il Lungolago Zanardelli pronti ad accogliere i numerosi turisti.
Anche p.zza Vitt. Emanuele II (Fossa) sarà vestita a festa con espositori che proporranno degustazioni varie di prodotti del territorio e biologici.
La passeggiata prenderà le forme di un grande giardino fiorito ricco di essenze profumate che accompagneranno i visitatori lungo tutto il percorso


DOVE: Salò
QUANDO: 17-19 aprile
La torre delle favole: "Raperonzolo"

Per "La torre delle favole XVII edizione", ultimo giorno per "Raperonzolo" di Marina Marcolin. Visite teatralizzate alle ore 15, 16 e 17 su prenotazione (030.8929272-245).

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C’era una volta… una torre. E nella torre c’era una bambina. Si chiamava Raperonzolo. Era stata richiusa lì dentro da una Maga. Finché un bel giorno… È l’inizio del racconto di RAPERONZOLO, protagonista della 17a edizione della Torre delle Favole. La fiaba ha radici antiche, dal mito greco della giovane Danae rinchiusa dal padre ai racconti popolari tramandati nella tradizione orale. La versione scritta più antica è quella di Giambattista Basile con Petrosinella, che ha ispirato diversi autori, tra cui Calvino con la sua Prezzemolina, fino alla più celebre: Raperonzolo (Rapunzel) dei fratelli Grimm. Pubblicazioni, serie tv, film d’animazione confermano il successo di un mito che mantiene inalterato il suo potere nel tempo, anche se, per fortuna, le cose cambiano e con lui il personaggio. La nostra Raperonzolo cresce e dimostra che la dolcezza non esclude la determinazione, la forza di volontà, la capacità di reagire. La versione della Torre delle Favole è liberamente ispirata a Basile e ai Grimm. Rinchiusa in una torre da cui sembra impossibile uscire, Raperonzolo conquisterà la libertà grazie alle sue forze e al potere dell’amore. Un amore nato sulle note di una melodia che avvicina e lega fin da subito in empatia due ragazzi, che si salveranno a vicenda. Un copione con notevoli motivi d’interesse e temi da poter sviluppare. Una fiaba con molti elementi di magia e di fascinazione: una voce che incanta e lunghi capelli apparentemente fragili ma, uniti in una meravigliosa treccia dorata, talmente forti da fungere da scala da cui salire e scendere. E andare incontro alla vita.

Marina Marcolin è l’artista che interpreta questa favola con le sue illustrazioni - pubblicate nel libro edito da Nuages per La Torre delle Favole - che tracciano e scandiscono la realizzazione di un articolato percorso scenografico dove installazioni multimediali si alternano a realizzazioni materiche, in un ambiente che prende vita con la conduzione di attori-animatori per coinvolgere i bambini in un’esperienza immersiva e interattiva tra gioco e racconto.

La sede principale della manifestazione è come sempre Torre Avogadro, che con questa fiaba diventa a pieno titolo co-protagonista nella storia. parte integrante dell’allestimento è La Biblioteca delle Favole, che trova collocazione ideale nelle sale al piano terra. Come nelle edizioni passate, sono in programma iniziative e attività collegate, incontri, letture, laboratori in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

Marina Marcolin vive e lavora Arcugnano, provincia di Vicenza, come illustratrice professionista per le più importanti case editrici italiane ed estere. I libri da lei illustrati sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Olanda, Grecia, Taiwan, Corea. Suoi lavori sono stati esposti in diverse città, tra cui: Vicenza, Pavia, Mantova, Milano, Verona, Museum of American Illustration di New York, alla Mostra Internazionale Bologna Children’s Book Fair, all’Itabashi Art Museum e all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, all’Auditorium della Musica di Atene, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Diocesano di Padova, alla Casa dei Carraresi a Treviso… Ha ricevuto premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali ed internazionali tra cui lo State Award quale miglior illustratrice straniera dal Ministero della Cultura in Grecia nel 2006 e il Premio Emanuele Luzzati nel 2009. La Zattera, il suo primo fumetto per Il Sole 24 Ore, ha vinto l’Oro Autori di Immagini nell’omonima categoria. La copertina Quindici Cani (Einaudi) e le illustrazioni di Poesie Naturali (Topipittori) sono state selezionate per l’Annual, la più autorevole pubblicazione dell’immagine illustrata, rispettivamente nella categoria Editoria ed Editoria Infanzia. Collaborazioni con case editrici, magazine, gallerie d’arte, progetti originali: quello di Marina Marcolin è un portfolio flessibile che spazia in diversi campi, sempre caratterizzato da una poetica inconfondibile e da una ricerca tecnica in continua evoluzione.


DOVE: Lumezzane
QUANDO: 19 aprile
"La poesia visiva come arte plurisensoriale"

Fino al 5 giugno, mostra collettiva "La poesia visiva come arte plurisensoriale". Orari: da lunedì a sabato 10-12 e 16-19.

La Fondazione Berardelli inaugura il 29 febbraio 2020 la mostra collettiva La poesia visiva come arte plurisensoriale nell’ambito della ricerca sulle Pratiche sinestetiche, progetto a puntate ideato dal maestro Lamberto Pignotti e curato da Margot Modonesi.
Il lavoro vuole indagare i nessi multisensoriali, le contaminazioni e l’ibridismo che si manifestano nelle opere di poesia visiva attraverso una serie di esposizioni e una collana di cataloghi che facciano luce apertis verbis su questi fenomeni.

La Fondazione Berardelli custodisce un’ampia collezione di opere di poesia visiva — esposte e pubblicate a partire dal 2007 — e con quest’ultima iniziativa intende espressamente svelare alcuni caratteri peculiari e latenti delle opere apparse sui volumi passati. Uno sguardo alternativo rivolto ad una parte di esperienze artistiche, relativamente recenti, ri-considerandole e ri-attraversandole dal punto di vista della sinestesia.

L’esposizione prevede la presenza di opere degli artisti: Fernando Aguiar, Mirella Bentivoglio, Julien Blaine, Jean-François Bory, Joan Brossa, Ugo Carrega, Giuseppe Chiari, Hans Clavin, Herman Damen, Luc Fierens, Giovanni Fontana, Claudio Francia, Ilse Garnier, Pierre Garnier, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Sarenco, Karel Trinkewitz, Ben Vautier, Franco Verdi.

Durante l’inaugurazione verrà presentato il nuovo volume edito dalla Fondazione con gli interventi di Laberto Pignotti, Giovanni Fontana, Julien Blaine e di Davide Galipò — direttore editoriale di «Neutopia. Rivista del possibile».

A seguire ospiteremo le performance di Julien Blaine, Giovanni Fontana e dei ragazzi di Neutopia che presenteranno live il loro nuovo progetto Anna al Mercato Centrale.

Il catalogo, così come l’esposizione, saranno allestiti secondo i legami più evidenti fruibili in una serie di opere incasellandone le relazioni in spazi e capitoli: una scelta organizzativa non in linea con il significato dell’indagine — considerando che la ricerca illumina le contaminazioni sensoriali —, ma che viene adottata per palesare al pubblico la suddetta multi-sensorialità in modo trasparente e intuitivo.

Il progetto, concepito con Lamberto Pignotti, darà vita ad una serie di mostre che, dopo la prima inaugurale che riunirà tutti i sensi, nello specifico analizzino le interrelazioni esistenti tra: vista e udito, vista e olfatto, vista e gusto e infine vista e tatto. Il lavoro espositivo e scritturale — a puntate — vuole fornire strumenti altri per l’analisi di questioni che sono sì appartenenti al mondo dell’arte e della letteratura, ma che si estendono anche al più ampio universo della semiotica, delle comunicazioni e delle neuroscienze.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 04-06-2020
Giacomo Bergomi

Fino a fine luglio, in mostra 26 opere di Giacomo Bergomi. Orari: 12-14.30 e 19-22.30 tutti i giorni escluso il mercoledì; il martedì solo la mattina. Info: 030.972273


DOVE: Comezzano Cizzago
QUANDO: Fino al 31-07-2020
"Popoli in movimento"

Mostra fotografica "Popoli in movimento" di Francesco Malavolta, da martedì a venerdì dalle 8.45 alle 18 e sabato dalle 8.30 alle 12.30.


DOVE: Brescia
QUANDO: 3-28 aprile
"Sguardi privati"

Mostra "Sguardi privati - volti e personaggi di Valcamonica tra '600 ed '800". Orari di apertura: da lunedì a giovedì 9-12;
venerdì 15-18 e 20-22; sabato e domenica 9-12 e 15-18.

I volti delle donne e degli uomini che hanno vissuto e fatto grande, con il lavoro e con la cultura, la Valcamonica si ritrovano a convivere, a distanza di secoli, nelle sale del Museo Camuno, radunati in un “dialogo storico e artistico”.

In alcuni casi i ritratti dei coniugi, ma pure di genitori e figli, si riuniscono nelle sale del museo dopo decenni di “forzate separazioni”, dovute a successioni familiari discontinue, alienazioni e dispersioni, connotando questa esposizione come una “riunione di famiglia”.

La raccolta ha permesso un confronto soprattutto utile ai prestatori, che hanno meglio compreso le proprie opere. Si è potuto identificare molti personaggi raffigurati, oppure contraddire una versione errata tramandata oralmente in famiglia, quasi come un mito.

Lo studio e il riconoscimento di alcuni dipinti di proprietà privata si sono rivelati, similmente, assai utili per sviluppare confronti con molte opere conservate nel Museo Camuno che finora erano prive di attribuzione.

Questo “sguardo privato” nelle famiglie camune si propone, quindi, come uno studio, prima storico e poi artistico, in cui i volti e i ritratti sono il pretesto per indagare la storia e i protagonisti della società camuna tra Seicento e Ottocento.


DOVE: Breno
QUANDO: Fino al 25-04-2020
"Donne nell'arte da Tiziano a Boldini"

In esposizione "Divina creatura. Donne nell’arte da Tiziano a Boldini", con 90 capolavori che testimonieranno come la donna abbia rivestito un ruolo di primo piano, nella storia dell’arte italiana, dagli albori del Rinascimento alla Belle Époque. Da mercoledì a venerdì dalle 9 alle 17.00; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20.

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L’esposizione, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con Fondazione Marcegaglia onlus, presenterà oltre 90 capolavori di artisti quali Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, De Nittis, Zandomeneghi e Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili fumature dell'emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 06-06-2020
La torre delle favole: "Raperonzolo"

Per "La torre delle favole XVII edizione", fino al 19 aprile "Raperonzolo" di Marina Marcolin. Visite teatralizzate per tutti la domenica e i festivi alle ore 15, 16 e 17 su prenotazione (030.8929272-245), per le scuole dal lunedì al sabato, per i gruppi su prenotazione.

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C’era una volta… una torre. E nella torre c’era una bambina. Si chiamava Raperonzolo. Era stata richiusa lì dentro da una Maga. Finché un bel giorno… È l’inizio del racconto di RAPERONZOLO, protagonista della 17a edizione della Torre delle Favole. La fiaba ha radici antiche, dal mito greco della giovane Danae rinchiusa dal padre ai racconti popolari tramandati nella tradizione orale. La versione scritta più antica è quella di Giambattista Basile con Petrosinella, che ha ispirato diversi autori, tra cui Calvino con la sua Prezzemolina, fino alla più celebre: Raperonzolo (Rapunzel) dei fratelli Grimm. Pubblicazioni, serie tv, film d’animazione confermano il successo di un mito che mantiene inalterato il suo potere nel tempo, anche se, per fortuna, le cose cambiano e con lui il personaggio. La nostra Raperonzolo cresce e dimostra che la dolcezza non esclude la determinazione, la forza di volontà, la capacità di reagire. La versione della Torre delle Favole è liberamente ispirata a Basile e ai Grimm. Rinchiusa in una torre da cui sembra impossibile uscire, Raperonzolo conquisterà la libertà grazie alle sue forze e al potere dell’amore. Un amore nato sulle note di una melodia che avvicina e lega fin da subito in empatia due ragazzi, che si salveranno a vicenda. Un copione con notevoli motivi d’interesse e temi da poter sviluppare. Una fiaba con molti elementi di magia e di fascinazione: una voce che incanta e lunghi capelli apparentemente fragili ma, uniti in una meravigliosa treccia dorata, talmente forti da fungere da scala da cui salire e scendere. E andare incontro alla vita.

Marina Marcolin è l’artista che interpreta questa favola con le sue illustrazioni - pubblicate nel libro edito da Nuages per La Torre delle Favole - che tracciano e scandiscono la realizzazione di un articolato percorso scenografico dove installazioni multimediali si alternano a realizzazioni materiche, in un ambiente che prende vita con la conduzione di attori-animatori per coinvolgere i bambini in un’esperienza immersiva e interattiva tra gioco e racconto.

La sede principale della manifestazione è come sempre Torre Avogadro, che con questa fiaba diventa a pieno titolo co-protagonista nella storia. parte integrante dell’allestimento è La Biblioteca delle Favole, che trova collocazione ideale nelle sale al piano terra. Come nelle edizioni passate, sono in programma iniziative e attività collegate, incontri, letture, laboratori in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

Marina Marcolin vive e lavora Arcugnano, provincia di Vicenza, come illustratrice professionista per le più importanti case editrici italiane ed estere. I libri da lei illustrati sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Olanda, Grecia, Taiwan, Corea. Suoi lavori sono stati esposti in diverse città, tra cui: Vicenza, Pavia, Mantova, Milano, Verona, Museum of American Illustration di New York, alla Mostra Internazionale Bologna Children’s Book Fair, all’Itabashi Art Museum e all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, all’Auditorium della Musica di Atene, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Diocesano di Padova, alla Casa dei Carraresi a Treviso… Ha ricevuto premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali ed internazionali tra cui lo State Award quale miglior illustratrice straniera dal Ministero della Cultura in Grecia nel 2006 e il Premio Emanuele Luzzati nel 2009. La Zattera, il suo primo fumetto per Il Sole 24 Ore, ha vinto l’Oro Autori di Immagini nell’omonima categoria. La copertina Quindici Cani (Einaudi) e le illustrazioni di Poesie Naturali (Topipittori) sono state selezionate per l’Annual, la più autorevole pubblicazione dell’immagine illustrata, rispettivamente nella categoria Editoria ed Editoria Infanzia. Collaborazioni con case editrici, magazine, gallerie d’arte, progetti originali: quello di Marina Marcolin è un portfolio flessibile che spazia in diversi campi, sempre caratterizzato da una poetica inconfondibile e da una ricerca tecnica in continua evoluzione.


DOVE: Lumezzane
QUANDO: Fino al 18-04-2020