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Eventi
Giacomo Bergomi

Fino a fine luglio, in mostra 26 opere di Giacomo Bergomi. Orari: 12-14.30 e 19-22.30 tutti i giorni escluso il mercoledì; il martedì solo la mattina. Info: 030.972273


DOVE: Comezzano Cizzago
QUANDO: Fino al 31-07-2020
"Popoli in movimento"

Mostra fotografica "Popoli in movimento" di Francesco Malavolta, da martedì a venerdì dalle 8.45 alle 18 e sabato dalle 8.30 alle 12.30.


DOVE: Brescia
QUANDO: 3-28 aprile
La torre delle favole: "Raperonzolo"

Per "La torre delle favole XVII edizione", fino al 19 aprile "Raperonzolo" di Marina Marcolin. Visite teatralizzate per tutti la domenica e i festivi alle ore 15, 16 e 17 su prenotazione (030.8929272-245), per le scuole dal lunedì al sabato, per i gruppi su prenotazione.

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C’era una volta… una torre. E nella torre c’era una bambina. Si chiamava Raperonzolo. Era stata richiusa lì dentro da una Maga. Finché un bel giorno… È l’inizio del racconto di RAPERONZOLO, protagonista della 17a edizione della Torre delle Favole. La fiaba ha radici antiche, dal mito greco della giovane Danae rinchiusa dal padre ai racconti popolari tramandati nella tradizione orale. La versione scritta più antica è quella di Giambattista Basile con Petrosinella, che ha ispirato diversi autori, tra cui Calvino con la sua Prezzemolina, fino alla più celebre: Raperonzolo (Rapunzel) dei fratelli Grimm. Pubblicazioni, serie tv, film d’animazione confermano il successo di un mito che mantiene inalterato il suo potere nel tempo, anche se, per fortuna, le cose cambiano e con lui il personaggio. La nostra Raperonzolo cresce e dimostra che la dolcezza non esclude la determinazione, la forza di volontà, la capacità di reagire. La versione della Torre delle Favole è liberamente ispirata a Basile e ai Grimm. Rinchiusa in una torre da cui sembra impossibile uscire, Raperonzolo conquisterà la libertà grazie alle sue forze e al potere dell’amore. Un amore nato sulle note di una melodia che avvicina e lega fin da subito in empatia due ragazzi, che si salveranno a vicenda. Un copione con notevoli motivi d’interesse e temi da poter sviluppare. Una fiaba con molti elementi di magia e di fascinazione: una voce che incanta e lunghi capelli apparentemente fragili ma, uniti in una meravigliosa treccia dorata, talmente forti da fungere da scala da cui salire e scendere. E andare incontro alla vita.

Marina Marcolin è l’artista che interpreta questa favola con le sue illustrazioni - pubblicate nel libro edito da Nuages per La Torre delle Favole - che tracciano e scandiscono la realizzazione di un articolato percorso scenografico dove installazioni multimediali si alternano a realizzazioni materiche, in un ambiente che prende vita con la conduzione di attori-animatori per coinvolgere i bambini in un’esperienza immersiva e interattiva tra gioco e racconto.

La sede principale della manifestazione è come sempre Torre Avogadro, che con questa fiaba diventa a pieno titolo co-protagonista nella storia. parte integrante dell’allestimento è La Biblioteca delle Favole, che trova collocazione ideale nelle sale al piano terra. Come nelle edizioni passate, sono in programma iniziative e attività collegate, incontri, letture, laboratori in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

Marina Marcolin vive e lavora Arcugnano, provincia di Vicenza, come illustratrice professionista per le più importanti case editrici italiane ed estere. I libri da lei illustrati sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Olanda, Grecia, Taiwan, Corea. Suoi lavori sono stati esposti in diverse città, tra cui: Vicenza, Pavia, Mantova, Milano, Verona, Museum of American Illustration di New York, alla Mostra Internazionale Bologna Children’s Book Fair, all’Itabashi Art Museum e all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, all’Auditorium della Musica di Atene, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Diocesano di Padova, alla Casa dei Carraresi a Treviso… Ha ricevuto premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali ed internazionali tra cui lo State Award quale miglior illustratrice straniera dal Ministero della Cultura in Grecia nel 2006 e il Premio Emanuele Luzzati nel 2009. La Zattera, il suo primo fumetto per Il Sole 24 Ore, ha vinto l’Oro Autori di Immagini nell’omonima categoria. La copertina Quindici Cani (Einaudi) e le illustrazioni di Poesie Naturali (Topipittori) sono state selezionate per l’Annual, la più autorevole pubblicazione dell’immagine illustrata, rispettivamente nella categoria Editoria ed Editoria Infanzia. Collaborazioni con case editrici, magazine, gallerie d’arte, progetti originali: quello di Marina Marcolin è un portfolio flessibile che spazia in diversi campi, sempre caratterizzato da una poetica inconfondibile e da una ricerca tecnica in continua evoluzione.


DOVE: Lumezzane
QUANDO: Fino al 18-04-2020
"Sguardi privati"

Mostra "Sguardi privati - volti e personaggi di Valcamonica tra '600 ed '800". Orari di apertura: 9-12 e 15-18.

I volti delle donne e degli uomini che hanno vissuto
e fatto grande, con il lavoro e con la cultura, la
Valcamonica si ritrovano a convivere, a distanza di
secoli, nelle sale del Museo Camuno, radunati in un
“dialogo storico e artistico”.
In alcuni casi i ritratti dei coniugi, ma pure di genitori
e figli, si riuniscono nelle sale del museo dopo decenni
di “forzate separazioni”, dovute a successioni familiari
discontinue, alienazioni e dispersioni, connotando
questa esposizione come una “riunione di famiglia”.
La raccolta ha permesso un confronto soprattutto
utile ai prestatori, che hanno meglio compreso le
proprie opere. Si è potuto identificare molti personaggi
raffigurati, oppure contraddire una versione errata
tramandata oralmente in famiglia, quasi come un mito.
Lo studio e il riconoscimento di alcuni dipinti di
proprietà privata si sono rivelati, similmente, assai utili
per sviluppare confronti con molte opere conservate nel
Museo Camuno che finora erano prive di attribuzione.
Questo “sguardo privato” nelle famiglie camune si
propone, quindi, come uno studio, prima storico e poi
artistico, in cui i volti e i ritratti sono il pretesto per
indagare la storia e i protagonisti della società camuna
tra Seicento e Ottocento.


DOVE: Breno
QUANDO: 26 aprile
"Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi"

Mostra "Il Sacro e il Quotidiano. Il villaggio tardoantico a San Martino ai Campi". 

In posizione strategica lungo quelle che in antichità erano importanti vie di comunicazione, frequentato fin dalla protostoria, il sito di San Martino ai Campi è caratterizzato da significative strutture di età romana e medievale. Nel periodo di passaggio fra queste due epoche, nel IV secolo d.C., sul versante meridionale del Monte viene costruito un villaggio, probabilmente con finalità militari. Circa duecento anni dopo un incendio distrugge la gran parte dell’abitato, che però continua a vivere, anche attraverso la devozione cristiana. Per celebrare i 50 anni dalla scoperta del sito avvenuta nel 1969, reperti e strutture di questo villaggio sono stati ricomposti in una narrazione del quotidiano che si scoprirà in frequente dialogo con il sacro. Uno sguardo gettato su un particolare momento di vita del Monte in attesa che studi app rofonditi arrivino a restituirne il quadro completo.


DOVE: Riva (TN)
QUANDO: Fino al 31-10-2020
I Giardini del Garda

Pro Loco e Comune città di Salò promuovono la mostra botanica "I Giardini del Garda".
Una festa principesca che proporrà una mostra-mercato di piante e fiori e sontuose installazioni "green" nelle varie piazze. L’evento riunisce una selezione di espositori del mondo del verde che tra piante e fiori, arredi da giardino e prodotti naturali coloreranno il Lungolago Zanardelli pronti ad accogliere i numerosi turisti.
Anche p.zza Vitt. Emanuele II (Fossa) sarà vestita a festa con espositori che proporranno degustazioni varie di prodotti del territorio e biologici.
La passeggiata prenderà le forme di un grande giardino fiorito ricco di essenze profumate che accompagneranno i visitatori lungo tutto il percorso


DOVE: Salò
QUANDO: 17-19 aprile
"Terra in Trance. Alla scoperta di Ubuntu"

Fino al 31 luglio, mostra "Terra in Trance. Alla scoperta di Ubuntu" ideata dal Collettivo FakeNews e prodotta dall'associazione culturale Tecnhe.

È un desiderio di pace, una regola di vita basata sul rispetto dell’altro, nella consapevolezza che la propria realizzazione vada di pari passo con quella delle altre persone. Il concetto africano di ubuntu è al centro della mostra che il 21 marzo 2020 inaugura tra le sale del Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana. Ideata dal Collettivo FakeNews e prodotta dall’Associazione Culturale Tecnhe, l’esposizione “Terre in Trance. Alla scoperta di Ubuntu” indaga, come in un viaggio, la filosofia di ubuntu, che come spiega Nelson Mandela “coglie il senso profondo dell’essere umano solo attraverso l’umanità degli altri”, aggiungendo “se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione degli altri”. In sintesi: io sono perché noi siamo. La mostra è visitabile dal 22 marzo al 31 luglio 2020 e non mancheranno attività ed eventi collaterali.


DOVE: Borgo San Giacomo
QUANDO: Fino al 30-07-2020
"Rolf Hans …e la poesia delle cose"

Ultimo giorno per la mostra "Rolf Hans …e la poesia delle cose", con il patrocinio dell’Estate Rolf Hans.


DOVE: Brescia
QUANDO: 18 aprile
"Popoli in movimento"

Ultimo giorno della mostra fotografica "Popoli in movimento" di Francesco Malavolta, dalle 8.45 alle 18.


DOVE: Brescia
QUANDO: 29 aprile
La torre delle favole: "Raperonzolo"

Per "La torre delle favole XVII edizione", ultimo giorno per "Raperonzolo" di Marina Marcolin. Visite teatralizzate alle ore 15, 16 e 17 su prenotazione (030.8929272-245).

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C’era una volta… una torre. E nella torre c’era una bambina. Si chiamava Raperonzolo. Era stata richiusa lì dentro da una Maga. Finché un bel giorno… È l’inizio del racconto di RAPERONZOLO, protagonista della 17a edizione della Torre delle Favole. La fiaba ha radici antiche, dal mito greco della giovane Danae rinchiusa dal padre ai racconti popolari tramandati nella tradizione orale. La versione scritta più antica è quella di Giambattista Basile con Petrosinella, che ha ispirato diversi autori, tra cui Calvino con la sua Prezzemolina, fino alla più celebre: Raperonzolo (Rapunzel) dei fratelli Grimm. Pubblicazioni, serie tv, film d’animazione confermano il successo di un mito che mantiene inalterato il suo potere nel tempo, anche se, per fortuna, le cose cambiano e con lui il personaggio. La nostra Raperonzolo cresce e dimostra che la dolcezza non esclude la determinazione, la forza di volontà, la capacità di reagire. La versione della Torre delle Favole è liberamente ispirata a Basile e ai Grimm. Rinchiusa in una torre da cui sembra impossibile uscire, Raperonzolo conquisterà la libertà grazie alle sue forze e al potere dell’amore. Un amore nato sulle note di una melodia che avvicina e lega fin da subito in empatia due ragazzi, che si salveranno a vicenda. Un copione con notevoli motivi d’interesse e temi da poter sviluppare. Una fiaba con molti elementi di magia e di fascinazione: una voce che incanta e lunghi capelli apparentemente fragili ma, uniti in una meravigliosa treccia dorata, talmente forti da fungere da scala da cui salire e scendere. E andare incontro alla vita.

Marina Marcolin è l’artista che interpreta questa favola con le sue illustrazioni - pubblicate nel libro edito da Nuages per La Torre delle Favole - che tracciano e scandiscono la realizzazione di un articolato percorso scenografico dove installazioni multimediali si alternano a realizzazioni materiche, in un ambiente che prende vita con la conduzione di attori-animatori per coinvolgere i bambini in un’esperienza immersiva e interattiva tra gioco e racconto.

La sede principale della manifestazione è come sempre Torre Avogadro, che con questa fiaba diventa a pieno titolo co-protagonista nella storia. parte integrante dell’allestimento è La Biblioteca delle Favole, che trova collocazione ideale nelle sale al piano terra. Come nelle edizioni passate, sono in programma iniziative e attività collegate, incontri, letture, laboratori in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

Marina Marcolin vive e lavora Arcugnano, provincia di Vicenza, come illustratrice professionista per le più importanti case editrici italiane ed estere. I libri da lei illustrati sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Olanda, Grecia, Taiwan, Corea. Suoi lavori sono stati esposti in diverse città, tra cui: Vicenza, Pavia, Mantova, Milano, Verona, Museum of American Illustration di New York, alla Mostra Internazionale Bologna Children’s Book Fair, all’Itabashi Art Museum e all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, all’Auditorium della Musica di Atene, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Diocesano di Padova, alla Casa dei Carraresi a Treviso… Ha ricevuto premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali ed internazionali tra cui lo State Award quale miglior illustratrice straniera dal Ministero della Cultura in Grecia nel 2006 e il Premio Emanuele Luzzati nel 2009. La Zattera, il suo primo fumetto per Il Sole 24 Ore, ha vinto l’Oro Autori di Immagini nell’omonima categoria. La copertina Quindici Cani (Einaudi) e le illustrazioni di Poesie Naturali (Topipittori) sono state selezionate per l’Annual, la più autorevole pubblicazione dell’immagine illustrata, rispettivamente nella categoria Editoria ed Editoria Infanzia. Collaborazioni con case editrici, magazine, gallerie d’arte, progetti originali: quello di Marina Marcolin è un portfolio flessibile che spazia in diversi campi, sempre caratterizzato da una poetica inconfondibile e da una ricerca tecnica in continua evoluzione.


DOVE: Lumezzane
QUANDO: 19 aprile