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"Presentazione al tempio" del Perugino

Fino al 28 luglio 2019 la Pinacoteca ospita la "Presentazione al tempio" di Pietro Vannucci "Perugino", maestro di Raffaello, concessa in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 17, sabato dalle 10 alle 21, domenica e festivi dalle 10 alle 18. Chiuso tutti i lunedì non festivi.

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Un’occasione unica per ammirare il lavoro di uno dei maestri più noti del Rinascimento, assoluto protagonista del rinnovamento artistico manifestatosi in Italia tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, nonché l’artista più amato e osservato dal giovane pittore di Urbino in virtù del suo linguaggio protoclassico.

Un prestito importante che si inserisce nel progetto PTM ANDATA E RITORNO, che vede la Fondazione Brescia Musei trasformare le “partenze” collegate alle richieste di prestito in “arrivi” di opere ospiti: un’occasione per accogliere nelle sale della nuova Pinacoteca capolavori che dialoghino con la collezione permanente, dando l’opportunità a bresciani e turisti di reinterpretare costantemente il corpus della collezione della Pinacoteca.

La prima tappa di questa nuova iniziativa è inaugurata proprio dalla collaborazione tra le collezioni civiche, la galleria umbra e i Musei Reali di Torino.

Da un lato, infatti, il prestito da Perugia rientra negli accordi presi da Fondazione Brescia Musei in occasione del prestito della tela di Pelagio Palagi con Newton che scopre la rifrazione della luce, abitualmente conservata a palazzo Tosio nelle sale dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti e ora esposta temporaneamente alla mostra “Bolle di sapone. Forme dell’utopia tra vanitas, arte e scienza”, in programma alla Galleria Nazionale dell’Umbria dal 16 marzo al 9 giugno 2019. Torino invece si accinge a ospitare un’altra opera delle collezioni bresciane, l’Angelo di Raffaello, che sarà alla mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro” (Musei Reali, 16/04-14/07/2019) e che era stato richiesto in prestito nel 2017 in occasione degli accordi collegati alla mostra “Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”, per la quale le raccolte torinesi avevano prestato due capolavori di Savoldo (l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco e l’Adorazione dei pastori).

Perugino occuperà quindi idealmente il posto lasciato libero in Pinacoteca proprio dall’Angelo di Raffaello.

Il temporaneo trasferimento dell’Angelo a Torino consentirà inoltre di procedere al restauro della sua cornice, che resterà vuota a Brescia dal momento che il dipinto viaggerà entro un apposito climabox, concepito per garantirne le ottimali condizioni di conservazione. L’operazione di restauro è resa possibile grazie a un’azione virtuosa che porta la firma del Liceo Gambara di Brescia. Gli studenti infatti si sono fatti carico di un crowdfunding finalizzato proprio alla raccolta del contributo necessario all’intervento: un’occasione per approfondire la conoscenza di questo manufatto, che incornicia con discrezione ed eleganza uno dei capolavori della Pinacoteca.

In virtù di questa generosa iniziativa, Fondazione Brescia Musei parteciperà alla Giornata dell’Arte del Liceo Veronica Gambara, progetto nato all’interno dell’Istituto come espressione collettiva e condivisa di uno degli aspetti che connotano l’istituto Gambara, che da sempre, grazie alla sua storia e al suo particolare inserimento nel territorio, si contraddistingue per il dialogo e il rapporto con il patrimonio culturale. La Giornata dell’Arte si terrà sabato 27 aprile e la Fondazione parteciperà con una serie di iniziative riservate agli studenti del Liceo, a cominciare da un incontro in Aula Magna dedicato alla presentazione dell’Angelo di Raffaello; successivamente in Pinacoteca si terrà una visita guidata incentrata in particolare sul backstage dell’allestimento della Pinacoteca stessa; completeranno il programma il laboratorio didattico Maestri e allievi in bottega e la visita teatralizzata L’impronta del Collezionista: Paolo e Paolina Tosio.

Proprio al rapporto tra Perugino e Raffaello è ispirato il laboratorio, dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni, ideato appositamente per l’arrivo della preziosa tavoletta e che si terrà sabato 13 aprile ore 10.30. Per diventare pittori era necessario, in età rinascimentale, essere accettati in giovane età in una bottega: un grande spazio dove il Maestro svolgeva il proprio mestiere. All’interno delle botteghe il lavoro era impostato secondo un metodo di produzione che prevedeva una precisa suddivisione di compiti tra il maestro, gli assistenti e gli apprendisti.

Attraverso una serie di esperienze che riguarderanno i materiali, gli strumenti e le tecniche usate dai pittori, si potrà infatti rivivere la vivacità che animava le botteghe d’arte nel XVI secolo.

Alla riuscita del progetto ha contribuito con una sponsorizzazione tecnica Butterfly Transport, azienda altamente specializzata nel coordinamento logistico dei servizi di trasporto e movimentazione di opere d’arte.

Biglietti di ingresso

Intero € 8,00

Ridotto € 6,00 (gruppi da 10 a 30 persone e convenzioni)

Ridotto € 4,50 (dai 14 ai 18 anni e sopra i 65 anni, studenti università e accademie)

Ridotto € 3,00 (scuole, dai 6 ai 13 anni, gruppi di min. 10 studenti universitari) 

Pacchetto Famiglia: adulti biglietto ridotto; € 3 per ciascun figlio dai 6 ai 18 anni 


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 27-07-2019
Il giardino dei semplici

Mostra "Il giardino dei semplici" di Fabrizio Bresciani in arte Zefferino, aperta fino al 30 luglio 2019. Orari: sabato dalle 16 alle 22; domenica dalle 16 alle 22 e martedì dalle 19 alle 22.


DOVE: Manerba
QUANDO: 16-29 luglio
"Presentazione al tempio" del Perugino

Ultimo giorno per ammirare in Pinacoteca la "Presentazione al tempio" di Pietro Vannucci "Perugino", maestro di Raffaello, concessa in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Orari: domenica dalle 10 alle 18. 

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Un’occasione unica per ammirare il lavoro di uno dei maestri più noti del Rinascimento, assoluto protagonista del rinnovamento artistico manifestatosi in Italia tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, nonché l’artista più amato e osservato dal giovane pittore di Urbino in virtù del suo linguaggio protoclassico.

Un prestito importante che si inserisce nel progetto PTM ANDATA E RITORNO, che vede la Fondazione Brescia Musei trasformare le “partenze” collegate alle richieste di prestito in “arrivi” di opere ospiti: un’occasione per accogliere nelle sale della nuova Pinacoteca capolavori che dialoghino con la collezione permanente, dando l’opportunità a bresciani e turisti di reinterpretare costantemente il corpus della collezione della Pinacoteca.

La prima tappa di questa nuova iniziativa è inaugurata proprio dalla collaborazione tra le collezioni civiche, la galleria umbra e i Musei Reali di Torino.

Da un lato, infatti, il prestito da Perugia rientra negli accordi presi da Fondazione Brescia Musei in occasione del prestito della tela di Pelagio Palagi con Newton che scopre la rifrazione della luce, abitualmente conservata a palazzo Tosio nelle sale dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti e ora esposta temporaneamente alla mostra “Bolle di sapone. Forme dell’utopia tra vanitas, arte e scienza”, in programma alla Galleria Nazionale dell’Umbria dal 16 marzo al 9 giugno 2019. Torino invece si accinge a ospitare un’altra opera delle collezioni bresciane, l’Angelo di Raffaello, che sarà alla mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro” (Musei Reali, 16/04-14/07/2019) e che era stato richiesto in prestito nel 2017 in occasione degli accordi collegati alla mostra “Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”, per la quale le raccolte torinesi avevano prestato due capolavori di Savoldo (l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco e l’Adorazione dei pastori).

Perugino occuperà quindi idealmente il posto lasciato libero in Pinacoteca proprio dall’Angelo di Raffaello.

Il temporaneo trasferimento dell’Angelo a Torino consentirà inoltre di procedere al restauro della sua cornice, che resterà vuota a Brescia dal momento che il dipinto viaggerà entro un apposito climabox, concepito per garantirne le ottimali condizioni di conservazione. L’operazione di restauro è resa possibile grazie a un’azione virtuosa che porta la firma del Liceo Gambara di Brescia. Gli studenti infatti si sono fatti carico di un crowdfunding finalizzato proprio alla raccolta del contributo necessario all’intervento: un’occasione per approfondire la conoscenza di questo manufatto, che incornicia con discrezione ed eleganza uno dei capolavori della Pinacoteca.

In virtù di questa generosa iniziativa, Fondazione Brescia Musei parteciperà alla Giornata dell’Arte del Liceo Veronica Gambara, progetto nato all’interno dell’Istituto come espressione collettiva e condivisa di uno degli aspetti che connotano l’istituto Gambara, che da sempre, grazie alla sua storia e al suo particolare inserimento nel territorio, si contraddistingue per il dialogo e il rapporto con il patrimonio culturale. La Giornata dell’Arte si terrà sabato 27 aprile e la Fondazione parteciperà con una serie di iniziative riservate agli studenti del Liceo, a cominciare da un incontro in Aula Magna dedicato alla presentazione dell’Angelo di Raffaello; successivamente in Pinacoteca si terrà una visita guidata incentrata in particolare sul backstage dell’allestimento della Pinacoteca stessa; completeranno il programma il laboratorio didattico Maestri e allievi in bottega e la visita teatralizzata L’impronta del Collezionista: Paolo e Paolina Tosio.

Proprio al rapporto tra Perugino e Raffaello è ispirato il laboratorio, dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni, ideato appositamente per l’arrivo della preziosa tavoletta e che si terrà sabato 13 aprile ore 10.30. Per diventare pittori era necessario, in età rinascimentale, essere accettati in giovane età in una bottega: un grande spazio dove il Maestro svolgeva il proprio mestiere. All’interno delle botteghe il lavoro era impostato secondo un metodo di produzione che prevedeva una precisa suddivisione di compiti tra il maestro, gli assistenti e gli apprendisti.

Attraverso una serie di esperienze che riguarderanno i materiali, gli strumenti e le tecniche usate dai pittori, si potrà infatti rivivere la vivacità che animava le botteghe d’arte nel XVI secolo.

Alla riuscita del progetto ha contribuito con una sponsorizzazione tecnica Butterfly Transport, azienda altamente specializzata nel coordinamento logistico dei servizi di trasporto e movimentazione di opere d’arte.

Biglietti di ingresso

Intero € 8,00

Ridotto € 6,00 (gruppi da 10 a 30 persone e convenzioni)

Ridotto € 4,50 (dai 14 ai 18 anni e sopra i 65 anni, studenti università e accademie)

Ridotto € 3,00 (scuole, dai 6 ai 13 anni, gruppi di min. 10 studenti universitari) 

Pacchetto Famiglia: adulti biglietto ridotto; € 3 per ciascun figlio dai 6 ai 18 anni 


DOVE: Brescia
QUANDO: 28 luglio
"I colori della notte" / Diabolik

Ultimo giorno per la mostra "Diabolik. Una vita in nero".


DOVE: Brescia
QUANDO: 20 luglio
"La stanza dei fiori"

Ultimo giorno della mostra "La stanza dei fiori", pittrici botaniche nell'Ottocento francese, opere da collezioni private.


DOVE: Montichiari
QUANDO: 4 agosto
"Politics 1956 1976"

Fino al 25 agosto, mostra "Politics 1956 1976. Nuove identità dell'arte italiana" a cura di Lorenzo Fiorucci. Orari: dal martedì al venerdì 16 - 18, sabato e festivi 10 - 12 e 16 - 18. Lunedi chiuso.

Inaugura sabato 22 giugno 2019 alle ore 18.00 la mostra POLITICS > 1956 • 1976 presso il Palazzo dell'Arsenale di Iseo con la partecipazione del Museo Floriano Bodini di Gemonio e di Montrasio Arte di Monza. La mostra, a cura di Lorenzo Fiorucci, prende avvio dalla scultura di Floriano Bodini “La guerra” emblema dei fatti politici e artistici che si sviluppano dopo il conflitto la fine del conflitto bellico e che rimane in sottotraccia come filo rosso per tutti gli anni a seguire sia come minaccia costante che come pratica adottata nel mondo per affermare nuovi valori. La mostra si articola in un percorso che coinvolge le opere di artisti come Giuseppe Banchieri, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni e Tino Vaglieri. Protagonisti a partire dalla fine degli anni Cinquanta di una pittura che trae origine dalla realtà sociale che andava rapidamente modificandosi tentando una loro personale interpretazione marcando una distanza rispetto anche alla generazione precedente che andava esemplandosi sul modello neorealista di Renato Guttuso e di cui, gli artisti qui esposti, hanno cercato con linguaggi inizialmente omogenei e poi mano a mano sempre più diversificati di rimanere fedeli ad una ricerca pittorica che mettesse l'uomo e il modificarsi della società al centro della loro ricerca. La mostra consente anche di misurare le evoluzioni linguistiche di questi artisti che hanno operato prevalentemente in area milanese facendo emergere le proprie identità in un arco di tempo che copre un ventennio. Numerose mostre sono state dedicate a questi artisti, raggruppati sotto l’etichetta talvolta restrittiva di “realismo esistenziale” che si deve a Marco Valsecchi, altri critici forse più vicini all'esperienza iniziale di questi artisti hanno preferito collocare questi lavori sotto l'idea di Ralismo Integrale (Emilio Tadini) altri più partigianeria hanno scelto di indicare Realismo Sociale (Mario De Micheli) o all'inverso Realismo Cattolico (Giorgio Kaisserlian e Fortunato Bellonzi) a testimonianza di come il dibattito fosse aperto e accesso e come la pittura di questi artisti fosse oggetto di una contesa. Una breve ma fondamentale parentesi nei loro percorsi, che procederanno poi secondo grandi differenze formali e compositive. La volontà di approfondire come la tematica socio-politica abbia avuto in questo periodo una forte presenza nei lavori di questi artisti, anima il percorso dell’esposizione. L’arco temporale degli accadimenti politici va dal 1956 (fatti d’Ungheria), passando per la guerra in Corea e il Vietnam fino il movimento sessantottino che si interseca con gli anni di Piombo (1976).

La mostra POLITICS > 1956 • 1976 è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale strutturato in diversi capitoli. Il quadro generale è tracciato da Chiara Gatti per l’Italia, da Marco Tonelli per l’Europa, mentre Maurizio Guerri propone un’analisi filosofica della specificità del “realismo esistenziale” rispetto agli altri “realismi” del tempo mentre Lorenzo Fiorucci mette a fuoco l'interesse della critica politicizzata nei confronti degli esordi di questi artisti. Testi specifici dedicati ad ogni artista sono a cura di Alessandro Botta, Alberto Crespi, Luca Pietro Nicoletti, Maria Rossa; un testo di Sara Bodini delinea le ragioni di un archivio.


DOVE: Iseo
QUANDO: Fino al 24-08-2019
"Quante storie sulla luna"

Fino al 20 luglio, mostra "Quante storie sulla luna... A cinquant'anni dall'allunaggio". Orari: da martedì a sabato alle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Domenica su appuntamento. Lunedì chiuso.

Mostra collettiva celebrativa della ricorrenza dei cinquant'anni trascorsi dalla storica impresa dell'allunaggio (1969-2016). Oltre cinquanta artisti contemporanei hanno elaborato le suggestioni e le emozioni suscitate da questo evento, declinandole secondo il loro linguaggio espressivo in oltre sessanta opere, realizzate appositamente per l'occasione, tra sculture, installazioni e lavori pittorici.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 19-07-2019
"Carla Cerati. Forma di donna"

Per "Brescia Photo festival", fino al 21 luglio in mostra "Carla Cerati. Forma di donna".

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Con “Forma di donna”, la Galleria dell'Incisione propone dal 1 giugno il lavoro della fotografa Carla Cerati, importante figura nel panorama della fotografia italiana e internazionale che dagli anni Sessanta ha ritratto un'Italia in pieno cambiamento sociale e culturale.
Sono presenti in mostra alcuni scatti tratti da due famose serie che mostrano aspetti diversi della sua personalità: l'ironia sulla “Milano da bere” con gli scatti della serie Mondo Cocktail (1974) e il suo grande talento plastico nelle fotografie appartenenti alla serie Nudi (1973-74).
Le sue parole a corollario di questa serie testimoniano l’approccio inconsueto al tema in un momento (gli anni Settanta) in cui il nudo era uno dei meno frequentati tra i generi fotografici: “Mi resi conto che quel corpo per me aveva cessato di appartenere a una persona: non era altro che un oggetto tridimensionale con una sua capacità di assorbire o riflettere o respingere la luce. Tutto si svolse in meno di un’ora, poiché ormai l’idea era uscita dal caos nebuloso che l’avvolgeva da anni. Stampai tutta la notte, provando un'autentica felicità ogni volta che la foto era davanti a me esattamente come l'avevo pensata”.
Nella serie Mondo cocktail, nata per caso in seguito ad un servizio per conto del giornale l’Espresso, si concretizza invece l’interesse della fotografa-scrittrice per la narrazione, per le manifestazioni del cambiamento sociale, per l’incessante metamorfosi delle comunità, dei corpi e dei volti di una Milano degli anni Settanta ricca di personaggi in cerca d’autore.
“…la mia intenzione era di dare un’occhiata critica su quella parte della nostra società, ma mi dovetti correggere, poiché questo avrebbe lasciato supporre la presunzione di non farne parte io stessa, e invece ero come il bambino allo zoo davanti alla gabbia delle scimmie: le osserva e si diverte mentre altri lo osservano e si divertono del suo divertimento.”
La mostra partecipa alla terza edizione del Brescia Photo Festival “Donne”.

BIOGRAFIA
Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) è stata una figura di fondamentale importanza nel panorama della cultura e della fotografia italiana e internazionale. Scrittrice prolifica, con al suo attivo numerosi testi, comincia a lavorare come fotografa di scena con il regista teatrale Franco Enriquez nel 1960, dopo una breve esperienza al Circolo Fotografico Milanese. Ben presto allarga il suo campo di interessi impegnandosi in inchieste su temi di rilevanza sociale e culturale con fotografie che, lungo l’arco di tre decenni, danno vita a numerosi libri e mostre oltre a comparire su riviste e quotidiani come L’Illustrazione Italiana, Vie Nuove, L’Espresso, La Fiera Letteraria, Du, Leader, il New York Times, L’Express, Time - Life, Die Zeit. Del 1965 è una sua ricerca sul paesaggio confluita in Nove paesaggi italiani, cartella con 9 fotografie realizzata in 25 esemplari, curata da Bruno Munari con prefazione di Renato Guttuso. Per il celebre lavoro sugli ospedali psichiatrici, pubblicato da Einaudi nel 1969, con il libro Morire di classe, le viene assegnato il Premio Palazzi Reportage. È di questi anni, dal 1960 al 1980, l’interesse e l’amore per Milano, fotografata a più riprese nei suoi diversi aspetti e nei momenti di forte cambiamento sociale, culturale, politico. Segue i riti degli ambienti culturali cittadini (Mondo Cocktail, Amilcare Pizzi, 1974). Approfondisce nuovi aspetti del teatro, fotografando il Living Theatre, e della danza, seguendo il lavoro del ballerino e coreografo spagnolo Antonio Gades e della performer Valeria Magli. Documenta la condizione degli intellettuali spagnoli sotto il regime di Franco, dal 1969 al 1975. All’inizio degli anni Novanta decide di lasciare il mestiere di fotografa e si dedica prevalentemente alla scrittura. Sue opere sono conservate al MoMA di New York, al CSAC dell’Università di Parma, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Dal febbraio 2018 l’Archivio di Carla Cerati è stato affidato, per volontà della figlia Elena, in comodato gratuito al Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 20-07-2019
Il giardino dei semplici

Ultimo giorno della mostra "Il giardino dei semplici" di Fabrizio Bresciani in arte Zefferino.


DOVE: Manerba
QUANDO: 30 luglio
Claudio Caffetto "Tragica Pompei"

Esposizione di terrecotte "Tragica Pompei" di Claudio Caffetto. In esposizione anche opere di M.Berrocal, F. Grignani, Hsiao Chin, C.Tièche, Dadamaino, Delima Medeiros, F.Morellet. Orari: venerdì e sabato 16.00-19.00, domenica 10-12 e 16-19.


DOVE: Calcinato
QUANDO: Fino al 14-08-2019
"La stanza dei fiori"
Mostra "La stanza dei fiori", pittrici botaniche nell'Ottocento francese, opere da collezi (...)
"Presentazione al tempio" del Perugino
Fino al 28 luglio 2019 la Pinacoteca ospita la "Presentazione al tempio" di Pietro Vannucc (...)