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In tema di sicurezza alimentare

Che oggi il cibo abbia assunto per l’ uomo moderno valenze diverse da quelle che aveva per i nostri antenati che di cibo si nutrivano per vivere , è cosa nota. L’ uomo moderno dal cibo pretende non solo nutrimento ma anche complicità ed amore.

il cibo dunque deve avere tante virtù: deve essere gustoso, bello da vedere, come dire, attraente, non deve essere troppo calorico, deve essere leggero, facile da consumare e/o da cucinare e, possibilmente, deve costare poco! E’ così il rito della spesa rischia di trasformarsi in una missione impossibile; una vera e propria gimcana tra ciò che i media riferiscono, più o meno correttamente, e gli esperti del settore consigliano in termini di sicurezza alimentare. Sono sempre di più i consumatori che si chiedono cosa c’è dietro e dentro il prodotto che acquistano.

Ecco dunque che l’etichetta diventa una forte alleata di chi vuole fare una scelta consapevole ed informata di un determinato prodotto.

A questo proposito val la pena di ricordare il regolamento CE n. 1924/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio che introduce una disciplina armonizzata dei “Claims” - ossia delle informazioni apposte sulle etichette degli alimenti che affermano, suggeriscono o sottintendono l’esistenza di un rapporto - in termini di beneficio - tra una categoria di alimenti, un alimento o un suo componente e la salute. Può trattarsi, ad esempio, di indicazioni attestanti che un prodotto alimentare può contribuire a rafforzare le difese naturali dell’organismo, oppure di affermazioni sulla diminuzione di un rischio di contrarre una malattia. Entro il 2010 - e previa consultazione dell’autorità europea per la sicurezza alimentare - la commissione definirà un elenco delle indicazioni sulla salute consentite, costituito dalle indicazioni già approvate a livello nazionale negli stati membri dell’ UE.

Tale elenco non comprenderà le indicazioni relative alla riduzione del rischio di malattia o allo sviluppo e alla salute dei bambini, che dovranno essere autorizzate di volta in volta dalla Commissione, previo parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Non sono consentite indicazioni che suggeriscono che la salute potrebbe essere compromessa dal mancato consumo dell’alimento, o facenti riferimento alla percentuale o all’entità della perdita di peso.

Di alimenti e di sicurezza alimentare si parlerà in studio con i seguenti ospiti:

- Prof. Paolo Boni Responsabile Dipartimento Alimenti e Sicurezza alimentare, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, Brescia
- Prof. Andrea Poli, Direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy
- Iginio Massari, Maestro pasticciere



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