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Come un uomo sulla terra
La città di Verona ha ospitato recentemente il VI Congresso Europeo di Medicina Tropicale e Salute Internazionale e la I Conferenza Mediterranea di Medicina delle Migrazioni e dei Viaggi.

Le grandi tematiche esaminate e dibattute durante le giornate congressuali hanno portato i numerosi delegati provenienti da oltre 45 paesi dei 5 continenti a stilare una Carta sul Diritto alla Salute inteso come "diritto umano fondamentale per tutte le persone, indipendentemente dalla loro origine, appartenenza etnica e stato legale". Nella dichiarazione di Verona gli studiosi esprimono, tra l’altro, profonda preoccupazione riguardo alle leggi e alle politiche sull’ immigrazione adottate dai paesi Europeri. sottolineando che tutte le politiche ed i regolamenti che mettono direttamente ed indirettamente in pericolo la vita delle persone e ne ostacolano l’accesso alla salute rappresentano non solo una palese violazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani e di quasi tutte le costituzioni nazionali ma anche una minaccia alla salute pubblica. Sollecitano dunque i governi europei a sviluppare politiche congiunte sulla migrazione, assicurandosi che non violino i diritti umani fondamentali e, in particolare, il diritto alla salute.

A ben vedere, le normative e le dichiarazioni emanate e scritte nel corso del secolo scorso a difesa e tutela della salute di tutti i cittadini, soprattutto di quelli a Sud del Mondo sono numerose eppure, ancora oggi, si sente il bisogno di continuare a ribadirle, a variarle, a rimaneggiarle, quasi che, così facendo, le si possa automaticamente attuare.

Purtroppo non è così e, mano a mano che ci si rende conto di quanto ancora resta da fare per migliorare le condizioni di vita e lo stato di salute delle popolazioni povere del mondo, si realizza finalmente che non è più sufficiente pianificare programmi sanitari, elencare normative, proclamare dichiarazioni di intenti ed è piuttosto ora di scelte concrete e di azione.

Scriveva Papa Paolo VI° nella sua grande enciclica profetica "Populorum Progressio" del 1967:
I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell’opulenza... essere affrancati dalla miseria, trovare con più sicurezza la loro sussistenza, la salute, una occupazione stabile, una partecipazione più piena alle responsabilità, al di fuori da ogni oppressione, al riparo da situazioni che offendono la loro dignità di uomini; godere di una maggiore istruzione; in una parola, fare, conoscere ed avere di più, per essere di più. Ecco l’aspirazione degli uomini di oggi, mentre un gran numero d’essi è condannato a vivere in condizioni che rendono illusorio tale legittimo desiderio.

Alle persone più a rischio di emergenza in Italia, in Europa e nel Mondo, che livello di salute si vuole e si può garantire e, soprattutto, come?
A queste ed ad altre domande risponderanno gli ospiti presenti in studio:
Prof. Francesco Castelli (Prof. straordinario della Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali dell’Univ. degli Studi di Bs; Direttore del dipartimento materno-infantile dell’Univ. degli studi di Bs; Presidente della Medicus Mundi- Italia)
Dotto Hissa el Hamad (Dirigente medico del Dipartimento delle Malattie Infettive e Tropicali; Segretario della Società Italiana della Medicina delle Migrazioni)
Prof. Zeno Bisoffi (Primario Centro per le Malattie Tropicali Ospedale "Sacro Cuore - Don Calabria" - Negrar - Verona)
Dott. Carmelo Scarcella (Direttore generale dell’ A.S.L. di Brescia).



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