vai alla Home Page
Google
  cerca
Max Russo Alba
Le Foto di BOL
ANNUNCI
BRESCIA NON PROFIT
CONOSCI IL TERRITORIO
FORMAZIONE E LAVORO
SPORT
TEMPO LIBERO
VISITARE BRESCIA

Ristoranti
Agriturismo
Pizzerie
Trattorie

DOVE DORMIRE
HOTEL IN PRIMO PIANO
B&B IN PRIMO PIANO
DOVE MANGIARE
DOVE DORMIRE
ITINERARI
E-MAIL
Numerica
Bulli e Pupe
Chi si occupa di giovani vuoi per professione, vuoi per volontariato o più semplicemente per amore, sa che i bulli sono sempre esistiti e sa anche che il “gruppo dei pari “ rappresenta un’area dove i giovani si confrontano e sostengono, a modo loro, nel passaggio dall’infanzia all’età adulta, dalla famiglia alla società, passando attraverso la scuola. Il gruppo ha un proprio linguaggio e propri valori che orientano atteggiamenti e comportamenti del singolo. L’appartenenza al gruppo, grazie alle regole stabilite, richiede autentiche dimostrazioni di fedeltà che si manifestano in vario modo: dai capelli tagliati tutti allo stesso modo, ai vestiti che sembrano divise, dai piercing ai tatuaggi.

L’Osservatorio adolescenti della Società Italiana di Pediatria (Sip) ha lanciato di recente l’allarme: nelle scuole italiane il fenomeno del bullismo è in crescita costante. Nel corso dell’ultimo anno, rivela l’indagine della Sip, c’è stato un incremento degli atti di teppismo tra i giovani italiani, sempre più propensi al consumo di droga, alcol e fumo. Sono stati presi a campione 1251 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni ed è emerso che il 77% dei ragazzi e il 68% delle ragazze ha assistito ad atti di bullismo, il 5% in più rispetto al 2005. Anche se tra le bulle più che la violenza fisica, domina quella psicologica. Tra le motivazioni che spingono a commettere tali atti, emerge la necessità per oltre l’84% dei casi - di essere ammirati all’interno del gruppo, di dimostrare che si esiste, mentre il 42% ammette di farlo “solo per divertimento”. Oltre la metà delle vittime del bullismo preferisce difendersi per conto proprio o rivolgendosi ai compagni, il 40% si rivolge alla madre, il 18% al padre, solo l’ 1,3% chiede aiuto agli insegnanti.

Per far fronte a questa vera e propria “Emergenza“, Il 5 febbraio 2007 il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato una normativa apposita sul bullismo, la N. 16, ed ha istituito un Numero Verde Nazionale per denunciare gli abusi (800 66 96 96), e un portale su Internet, www.smontailbullo.it. Ancor più recentemente, il 3 luglio 2009, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Ministero Pubblica Istruzione e Pari Opportunità per l’istituzione di una Settimana contro la Violenza per promuovere iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione per studenti, genitori e docenti sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica, compresa quella fondata sull’intolleranza razziale, religiosa e di genere.

Ma perché, oggi più che mai, la violenza tra i giovani è esplosa in modo così dirompente e devastante ? Dove cercare le responsabilità ed i responsabili? Nella società dei consumi? Nella famiglia? Nella scuola? Nel cinema? Nella televisione? Nei video-games, dove spesso per vincere bisogna fare una strage ? La risposta, come un boomerang, arriva da dove la domanda è partita e dove, di fatto, è la soluzione: nel mondo dei grandi. Gli adulti devono riappropriarsi di tutte le loro responsabilità nei confronti dei giovani e, con rinnovato e forte impegno, devono aiutarli nella ricerca di valori portanti che li faccia sentire veramente “grandi”, insegnando loro il senso della responsabilità, del rispetto e dell’amore per la vita, insegnando loro a gridare che “Il Re è nudo” malgrado tutto e contro tutti, insegnando loro a conquistare il futuro senza aspettare regali da nessuno.

Ne parleranno a Panacea:
Dott.ssa Margherita Peroni, consigliere Regione Lombardia
Dott.ssa Cinzia Grasso psicologa- psicoterapeuta
Prof. Fausto Manara, prof. Associato di Psichiatria Univ. degli Studi di Brescia
Padre Francesco Ielpo, Rettore ed insegnante di Religione, Rettore Istituto Franciscanum Luzzago di Brescia, Presidente regionale della F.I.D.A.E. ( Federazione degli Istituti di Attività Educative)
Prof. Massimo Gandolfini, Neurochirurgo, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze della Fondazione Poliambulanza dell’Istituto Ospedaliero di Brescia. Membro della Commissione etica dell’Ordine dei Medici della Provincia di Brescia, Presidente dell’ “Associazione Scienza e Vita“ alleati per il futuro, membro del Consiglio esecutivo Nazionale di “Scienza e Vita“.



versione per la stampa