vai alla Home Page
Google
  cerca
Max Russo Alba
Le Foto di BOL
ANNUNCI
BRESCIA NON PROFIT
CONOSCI IL TERRITORIO
FORMAZIONE E LAVORO
SPORT
TEMPO LIBERO
VISITARE BRESCIA

Ristoranti
Agriturismo
Pizzerie
Trattorie

DOVE DORMIRE
HOTEL IN PRIMO PIANO
B&B IN PRIMO PIANO
DOVE MANGIARE
DOVE DORMIRE
ITINERARI
E-MAIL
Numerica
Quale MalaSanità?
Storie di ordinaria malasanità: proprio quelle che non si vorrebbero più leggere né sentire. E invece no! L’anno è decisamente cominciato male per la nostra super criticata e non amata Sanità.

Inutile fare giri di parole per indorare una pillola che di fatto è piombo puro, dura da mandar giù e digerire: la nostra Sanità, considerata tra le migliori al mondo, non soddisfa appieno l’esigenza di salute degli italiani per cui, quando c’è l’occasione di parlare di casi di malasanità, non si tira indietro nessuno.

Sotto questo nome si includono così i fatti più diversi ed incredibili riguardanti il mondo della salute: dalla malpractice individuale che a macchia d’olio si allarga e diventa subito collettiva, da lacune organizzative di una Struttura Sanitaria che diventano subito carenze di tutte le altre Aziende, da storie di personaggi che si appropriano dei mass-media solo per farsi pubblicità, da prezzi gonfiati per il profitto di pochi, da costi eccessivi per prestazioni di cui lo Stato o le Regioni dovrebbero farsi garanti e così via elencando, sino ad arrivare agli ultimi fatti di cronaca che, ovviamente, hanno dato nuovamente la stura a critiche, mai sopite, circa il Sistema Salute Italia.

Di fatto, questi primi giorni del nuovo anno, insieme alle ondate di freddo e neve, hanno portato nuovi casi di Malasanità lungo tutto lo Stivale, da Nord a Sud. Ricordiamoli: in Trentino, una donna che si era sottoposta regolarmente al Pap-test, non ricevendo alcuna comunicazione successiva e ritenendosi in buona salute, non ha preso i dovuti provvedimenti ed è morta di tumore del collo dell’ utero; la risposta è arrivata con sei mesi di ritardo ed era positiva per cancro. A Pisa, un giovane di 29 anni dimesso dal Pronto Soccorso con un antidolorifico per un dolore al petto, moriva poi a casa per infarto. A Bari, un anziano è morto in seguito ad una caduta dall’ ambulanza: sono in corso gli accertamenti per verificare se è stato il malato ad aprire lo sportello oppure se, lo stesso, si è aperto per un’erronea chiusura. A Foggia, presso il reparto di terapia intensiva neonatale degli Ospedali Riuniti, due neonati che erano in culle adiacenti, sono deceduti a distanza di una settimana l’uno dall’ altro; l’ipotesi è che i due piccoli siano morti per setticemia. Negligenze fatali?

Noi ci fermiamo qui, nella speranza che non debbano più accadere casi come quelli appena ricordati ed in cui, in un mix mal riuscito di fatalità, imperizia, negligenza ed altro ancora, vite umane muoiono prematuramente ed altre vengono colpite da accuse che coinvolgono, all’ istante, l’intera categoria e l’intero Sistema Sanità.

Di MalaSanità, dei noti presupposti che la generano e di altri, più subdoli e meno noti, che la enfatizzano si parlerà in trasmissione con i seguenti relatori:
Prof. Stefano Maria Giulini, direttore della Clinica Chirurgica dell’ Univ. degli Studi di Bs e dell’ U.O. della terza Chirurgia Generale dell’ Azienda Ospedaliera, Spedali Civili di Bs.
Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia delll’ Univ. degli Studi di Brescia Dott. Cornelio Coppini
Direttore Generale dell’ Azienda Ospedaliera “ Spedali Civili “ di Brescia Dott. Raffaello Mancini
Presidente dell’ Ordine del Medici-Chirughi e degli Odontoiatri della Provincia di Brescia
Dott. Ottavio Di Stefano, Responsabile dell’ U.O. di Medicina Generale del Presidio Ospedaliero di Montichiari, Azienda Ospedaliera “ Spedali Civili “ di Brescia
Prof. Giorgio Brunelli, già Direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica dell'Univ. degli Studi di Bs.



versione per la stampa