vai alla Home Page
Google
  cerca
Max Russo Alba
Le Foto di BOL
ANNUNCI
BRESCIA NON PROFIT
CONOSCI IL TERRITORIO
FORMAZIONE E LAVORO
SPORT
TEMPO LIBERO
VISITARE BRESCIA

Ristoranti
Agriturismo
Pizzerie
Trattorie

DOVE DORMIRE
HOTEL IN PRIMO PIANO
B&B IN PRIMO PIANO
DOVE MANGIARE
DOVE DORMIRE
ITINERARI
E-MAIL
Numerica
Dei diritti e delle cure (dei bambini in ospedale)
Sono trascorsi più di venti anni dall’emanazione della Carta EACH ( European Association for Children in Hospitals – 1988 ) e dalla approvazione dalla Convenzione Internazionale sui Diritti del Bambino da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ( 1989 ) ed anche se il riconoscimento ed il rispetto dei diritti del bambino in Ospedale, quando paragonati al grande tema dei Diritti Umani, possono sembrare troppo specifici, essi in realtà toccano elementi chiave del vasto contesto dei diritti e sono più che mai di attualità, sia a livello Nazionale che Internazionale.

Di fatto, a oggi, sono molti gli Ospedali ed i Reparti Pediatrici, in Italia come all’Estero, a non adottare la Carta dei Diritti del Bambino, così come sono numerose le Strutture Ospedaliere che non hanno a disposizione, al loro interno, un sistema di auto-valutazione e misurazione del grado di rispetto dei diritti.

Da qui, le ripetute sollecitazioni da parte delle Associazioni dei Pazienti e della Società Civile affinché i Servizi Sanitari ed i singoli operatori si adoperino fattivamente per il rispetto dei diritti del bambino in Ospedale.

Nasce in questo contesto la Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale elaborata e adottata dagli Ospedali facenti capo all’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani (AOPI, 2005). Il testo si articola in 14 punti che sanciscono il rispetto dell’integrità fisica, culturale e religiosa e della privacy ed affermano il diritto all’informazione sulle cure, alla protezione dal dolore e al massimo grado possibile di salute. Nel documento si richiamano esplicitamente i principi ed i valori che devono guidare l’assistenza e la cura dei più piccoli.

Frutto di un Progetto di Ricerca finalizzata Ministeriale, la Carta è stata elaborata ed assunta in prima istanza dagli Istituti Scientifici Pediatrici “Burlo Garofolo” di Trieste, “Bambino Gesù” di Roma, “Gaslini” di Genova e dall’AO “Meyer” di Firenze. Ha partecipato al progetto anche “Save the Children”, movimento internazionale indipendente per la promozione della tutela dei diritti dei bambini. Il progetto è stato poi esteso agli altri Ospedali membri di AOPI (AO “Spedali Civili” di Brescia, AO OIRM - S. Anna di Torino, AO Santobono Pausilipon di Napoli, AO Ospedali Riuniti, Umberto I - Lancisi - Salesi di Ancona, AO di Padova) che adottano formalmente la Carta.

Nel 2005 è stata condotta una prima analisi esplorativa nella Regione Europea dell’OMS, per valutare il livello di diffusione ed applicazione della Carta dei Diritti dei Bambini negli Ospedali e il grado di conoscenza ed informazione sui Diritti dei Minori in Ospedale. Solo il 56% dei 114 Ospedali indagati ha dichiarato di aver adottato formalmente o di avere “in progress” l’adozione di una Carta dei Diritti. E, fra questi Ospedali, solo alcuni (30%) hanno sviluppato idonei strumenti per valutare il rispetto di tali Diritti quali: politiche scritte per la promozione della salute, definizione di standard per l’organizzazione dell’assistenza, l’informazione ai pazienti, la continuità delle cure.

Seguono, nel 2007, le pubblicazioni del “Quadro concettuale di riferimento” per le attività di promozione della salute e delle “ Raccomandazioni sui Diritti del Bambino in Ospedale ”, indirizzate al personale che lavora negli Ospedali Pediatrici e nei Dipartimenti di Pediatria di Ospedali Generali, alle Autorità Sanitarie Locali e Internazionali oltre che alle Istituzioni Nazionali per il rispetto dei Diritti Umani e alle Organizzazioni non Governative (ONG) per sensibilizzare e ottenere un maggior impegno sulla questione del rispetto dei diritti dei bambini in ospedale.

La dichiarazione di preambolo che accompagna la presentazione della Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti (marzo 2008), promossa su scala Nazionale dalla Fondazione ABIO (Associazione per il Bambino In Ospedale) con la collaborazione ed il sostegno della Società Italiana di Pediatria ( SIP ), oggi ripropone l’ importanza di rendere i genitori ed i bambini consapevoli dei propri diritti così come di sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sulla necessità di passare “ dal curare “ le malattie al “prendersi cura “ dei bambini malati. Con il fine comune di “ Umanizzare “gli Ospedali Pediatrici.

Recentemente (Gennaio 2009), nell’ambito delle attività della “Rete Internazionale degli Ospedali per la Promozione della Salute dell’OMS “, è nata una iniziativa, coordinata dalla Task Force per la Promozione della Salute dei Bambini e degli Adolescenti ( HPH- “Health Promoting Hospitals” CA-Children-Adolescents ) al fine di proporre un modello operativo di auto-valutazione del rispetto dei Diritti del Bambino in Ospedale e di renderlo disponibile su scala Europea e Mondiale per gli Ospedali e i Reparti Pediatrici. Il proposito è quello di valutare negli Ospedali “ la distanza esistente tra il pieno rispetto dei diritti del bambino e la situazione locale, per promuovere il miglioramento ed il cambiamento interno attraverso lo sviluppo, l’adozione e il monitoraggio d’efficacia di standard ed azioni di miglioramento “ ( cfr. par. 3.3 Educazione sanitaria e promozione della salute Vol. 32 n. 3).

Nel 2009, il 7° Meeting della Task Force HPH-CA, svoltosi a Creta durante la 17^Conferenza Internazionale HPH, è stato dedicato alla presentazione del Modello e della Griglia di Autovalutazione del rispetto dei Diritti del Bambino in Ospedale, proposti per l’applicazione all’interno degli Ospedali e dei Reparti che ospitano bambini e adolescenti, per monitorare il rispetto dei Diritti del Bambino in questo contesto. Questo modello sta attualmente trovando applicazione in numerosi Ospedali Europei ed Australiani.

L’Italia ha ratificato la Convenzione sui Diritti del Bambino nel maggio 1991 e, attualmente, attraverso le sue Reti Regionali, partecipa da protagonista allo sviluppo e alle attività del Progetto HPH.

Dell’ attuale e reale utilizzo della Carta dei Diritti bambini in Ospedale e della sua ragione d’ essere si parlerà in trasmissione con i seguenti relatori:

Dott. Raffaele Spiazzi, Direttore Sanitario dell’ Ospedale dei Bambini di Brescia

Prof. Alessandro Plebani, Direttore della Clinica Pediatrica dell’ Univ. degli Studi di Brescia e direttore dell’U.O. di Pediatria dell’ Azienda Ospedaliera, Spedali Civili di Bs.

Prof.ssa Alessandra Tiberti, Responsabile della Divisione di Neuropsichiatria Infantile- Ospedale dei Bambini- Bs

Dott. Fulvio Porta, Responsabile del Reparto di Oncoematologia Pediatrica e Trapianto di Midollo Osseo.Ospedale dei bambini- Brescia, Presidente della Associazione Italiana di Ematologia-Oncologica Pediatrica



versione per la stampa