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OSTEOPOROSI OGGI: QUALI NOVITA?

Il 20 Ottobre in tutto il Mondo e’ stata celebrata la giornata dell’ Osteoporosi e nel nostro Paese in particolare la Lega Italiana dell’ Osteoporosi, ha festeggiato anche un importante traguardo; quello di aver ottenuto dal Ministero della Salute criteri di accesso ben definiti alla M.O.C., la mineralometria ossea compiuterizzata, esame fondamentale per la diagnosi precoce dell’ osteoporosi e per i successivi controlli . I criteri sono contenuti in un decreto, pubblicato in Gazzetta, del 5 luglio 2007 e, con un certo respiro, consentono che la M.O.C. sia eseguita non solo dopo l’ evento fratturativo bensi’ anche in presenza di bassa densita’ ossea, vale a dire prima che la frattura si manifesti.
Questa e’ solo una delle novita’ nel campo della ricerca e della cura dell’ osteoporosi. Mano a mano infatti che gli studi progrediscono, tutto diventa piu’ chiaro agli studiosi, ai medici ed ai chirurghi e l’ approccio a questa malattia, diventa dunque piu’ efficace e risolutivo.
Ma che cos’e’ l’ Osteoporosi?
Tante le definizioni date all’osteoporosi: ladro silenzioso, malattia pediatrica, malattia del futuro, malattia dalle ossa di carta velina, malattia con troppo poco osso.
Comunque sia l’osteoporosi, a causa dell’ invecchiamento della popolazione mondiale, e’ diventata una malattia di enorme rilevanza sociale.  Basti pensare che nel 1990 la popopolazione mondiale contava 488 milioni di ultrasessantenni. nel 2030 il numero di anziani superera’ la quota di 1.300 milioni con un incremento previsto del 180%. Alcuni dati per capire meglio l’evoluzione demografica degli ultimi cento anni nel nostro Paese. Nel 1881 l’attesa di vita era pari a 35 anni per entrambi i sessi, nel 1988 e’ aumentata a 73 anni per l’uomo e ad 81 per la donna. Oggi l’attesa di vita  per la donna e’ di 95 anni e per l’uomo di 85; il numero degli ultrasessantenni ha raggiunto quello dei teen-agers e ben presto gli anziani saranno il doppio dei bambini e degli adolescenti. Le proporzioni indicano che tra il 2017 ed il 2027 gli over-60 supereranno il 30% della popolazione generale.
Per queste variazioni demografiche le fratture di femore, che sono quelle che piu’ di altre mettono a rischio  la qualita’ di vita e la vita stessa  del paziente, aumenteranno da 1,7 milioni a 6,2 milioni casi l’anno, con i relativi costi umani, sociali, sanitari ed economici che ne deriveranno.
L’osteoporosi, malattia del futuro dunque, negli ultimi decenni ha coagulato attorno a se’ l’interesse di specialisti di differente estrazione: Ortopedici, Ginecologi, Fisiatri, Endocrinologi, Radiologi, Reumatologi.
 E’ dunque una realta’ che impone una sempre maggiore attenzione da parte delle organizzazioni sanitarie per identificare i soggetti a rischio e le terapie piu’ appropriate, ma rendono anche necessaria una ATTENTA PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE soprattutto per quanto riguarda la PREVENZIONE, PRIMARIA E SECONDARIA.

Di tutto questo si parlera’ in studio con i seguenti relatori:
Prof. Ugo Pazzaglia, Direttore della  Clinica di Ortopedia e Traumat. dell’Univ. degli Studi di Bs. e Responsabile dell’ Unita’ Operativa di Ortopedia e Traumat. dell’ Azienda Ospedaliera “ Spedali Civili “ di Bs
Prof. Andrea Giustina, endocrinologo, prof. straordinario di Medicina Interna dell’ Univ. degli Studi di Bs. Responsabile del Servizio di Endocrinologia, Azienda Ospedaliera “ Spedali Civili ” di Brescia, presidio ospedaliero di  Montichiari
Prof. Andrea Poli, Direttore della Nutrition Foundation of Italy
Prof. Umberto Omodei, Responsabile del Centro della Menopausa Azienda Ospedaliera “ spedali Civili” di Brescia


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