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LA TELEMEDICINA OVVERO L'OSPEDALE VIRTUALE


Nell’ era dela Sanita’ che cambia la Telemedicina occupa, ed occupera’ sempre di piu’, un posto di rilevante importanza sotto numerosi punti di vista. Cominciamo dal termine: cosa si intende per telemedicina? Si tratta sostanzialmente della trasmissione in tempo reale di informazioni a carattere medico-scientifico tra medico e cittadino o tra gli addetti ai lavori, grazie alla convergenza tra le tecnologie informatiche e quelle di telecomunicazione. Un po’ di storia: i primi esperimenti di Telemedicina sono stati condotti per permettere una adeguata assistenza nelle aree geografiche piu’ remote o in situazioni disagiate ( piattaforme petrolifere su piattaforma off-shore, spedizioni artiche o spaziali). In seguito, con la diffusione di tecniche di compressione dati piu’ efficaci e di reti sempre piu’ veloci, si e’ arrivati ad inviare via rete fissa, anche dati voluminosi, come per esempio immagini di una tomografia compiuterizzata. In Italia, una delle prime applicazioni di Telemedicina e’ consistita nella trasmissione di elettrocardiogrammi a distanza, iniziata nel 1976, utilizzando le normali linee telefoniche. In seguito, negli anni ottanta, la S.I.P. lancio’ un vero e proprio cardiotelefono. Da allora le Universita’, le Societa’ Scientifiche, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Ministero della Salute e gli Istituti di Ricerca, tra i quali spicca l’ I.R.C.C.S. “ Fondazione Salvatore Maugeri “ di Brescia, hanno continuato a promuovere la Telemedicina ed il suo utilizzo in numerosi campi di applicazione. Applicare la telematica in ambito medico significa, infatti, rispondere con tempestivita’ alle esigenze diagnostiche ( Telediagnosi) e terapeutiche ( Teleassistenza) di cittadini distanti dalle strutture sanitarie o comunque impossibilitati a muoversi da casa; fornire una risposta valida ed efficace in caso di malati cronici o anziani ed un supporto nelle urgenze ( Telesoccorso ); favorire l’ aggiornamento scientifico ( Teledidattica ) ed il collegamento interattivo tra medici ( Videoconsulto) con condivisione dinamica di informazioni, cartelle cliniche digitali, tracciati diagnostici, immagini biomediche, che si muovono in tempo reale e con la massima definizione. Ne consegue una concreta interrelazione tra le strutture minori o piu’ deboli e quelle maggiori o specialistiche. Oggi dunque il Servizio di Telemedicina vuole essere il punto di riferimento per lo sviluppo di un nuovo “ desease management” del territorio, con l’ obiettivo di definire ed organizzare innovativi modelli di gestione clinico-strumentale per molteplici patologie. Sul piano operativo il Servizio promuove l’ interazione tra gli Istituti Ospedalieri da una parte e la rete dei Medici di Medicina Generale di HTN ( health telematic network) con i propri assistiti, dall’ altra favorendo i collegamenti con il territorio mediante l’ erogazione di prestazioni polispecialistiche di Telemedicina. Grazie alla Telematica dunque e’ possibile quindi un nuovo modello di Ospedale Virtuale, riflesso di una Sanita’ che si muove lungo percorsi innovativi in grado di fornire una assistenza accurata, puntuale ed efficiente che non si limita piu’ solo alla cura degli episodi acuti ma che tratta la salute come un bene da gestire e conservare nel lugo termine. Non solo, l’ uso delle tecnologie informatiche, rendendo possibili modelli di cura alternativi alla ospedalizzazione, consente un miglior controllo della spesa sanitaria e delle molteplici attivita’ del Sistema Sanitario Nazionale.


Di Telemedicina e delle sue numerose applicazioni nel campo della gestione della salute, si parlera’ in studio con i seguenti relatori:

Dott.ssa Simoneta Scalvini
, direttore scientifico dell’ I.R.C.C.S. “ Fondazione Salvatore Maugeri “ e responsabile del Servizio Autonomo di Telemedicina

Prof. Marco Trabucchi
, direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia.




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