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I VACCINI

Le vaccinazioni rappresentano una delle piu’ grandi conquiste della medicina ed hanno cambiato la storia del genere umano. Strumento di difesa attivo contro molte infezioni, il vaccino prende il nome dal “ vaiolo-vaccino” utilizzato da Edward Jenner, sconosciuto medico di campagna nella contea inglese di Gloucester, nella profilassi del vaiolo umano.
Correva l’anno 1796 e, nonostante i notevoli progressi portati dal “secolo dei lumi” ,epidemie e pestilenze continuavano a seminare morte e terrore per l’Europa. Tra le malattie più temute c’era il vaiolo che colpiva, in forma molto leggera anche i bovini. 
Il dottor Jenner aveva notato che le donne addette alla mungitura contraevano abbastanza spesso il leggero vaiolo vaccino, ma sembravano immuni dal ben più grave vaiolo umano.
Spinto dunque da una felice intuizione deduttiva jenner iniziò a prelevare del siero dalla pustola comparsa sulla mano di una mungitrice colpita da vaiolo vaccino e ad inocularlo con alcune incisioni cutanee in un volontario. Due mesi dopo prelevò altro siero, ma questa volta da un ammalato di vaiolo umano, ed inoculo’ ancora la stessa persona che non contrasse mai il vaiolo. Jenner aveva inventato la vaccinazione. 

il vaiolo: una battaglia vinta. In meno di due secoli il vaiolo, responsabile delle epidemie più disastrose nella storia dell’umanità, è stato cancellato: l’ultimo caso è stato segnalato in somalia nel 1977 e nel 1981 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato eradicata l’infezione. Questo e’ l’ inzio di un capitolo felice della storia della medicina, quello della messa a punto di vaccini per combattere e sconfiggere malattie gravissime come  la rabbia, la difterite, la tubercolosi, il tetano, la poliomielite. Con l’ ingresso nella pratica medica quotidiana delle vaccinazioni si e’ verificata dunque nell’ arco degli ultimi decenni, una drastica riduzione delle malattie infettive piu’ pericolose per la salute e la vita stessa dell’ uomo. Ogni Stato decide il comportamento da adottare nei confronti delle vaccinazioni. Tale comportamento (denominato strategia vaccinale) dipende dalla gravità della malattia, dalla sua importanza sociale e dalla sua diffusione nel resto del mondo, verificando, in ogni caso, i benefici sanitari ed economici che la vaccinazione comporta per il singolo e per tutta la comunità.
Per ottenere la scomparsa di alcune malattie prevenibili con le vaccinazioni, può essere utile renderle obbligatorie; non bisogna dunque considerare l'obbligatorietà come un sopruso o una prevaricazione dei diritti e delle scelte individuali, ma come un aiuto guidato dall'esperienza per poter mantenere quel bene prezioso che è la salute per sé, ma anche per l'intera comunità.
Nel nostro Paese si è scelto di rendere obbligatorie per tutti i bambini le vaccinazioni contro la poliomielite, la difterite, il tetano e l'epatite b con l'obiettivo di eliminare queste malattie. Ciò non toglie che il medico di famiglia o il pediatra di libera scelta debbano informare sui rischi e sui vantaggi di queste vaccinazioni anche se sono obbligatorie. Esistono poi alcune vaccinazioni che, pur non essendo obbligatorie, sono comunque vivamente consigliate per i bambini piccoli. Esse sono, ad esempio, la vaccinazione contro la pertosse, il morbillo, la rosolia, la parotite e l’haemophilus influenzae tipo b. I vaccini oggi disponibili sono sempre più efficaci e sicuri, grazie anche alla complessa serie di controlli a cui vengono costantemente sottoposti. Ma la sfida continua ed oggi gli obiettivi che vedono riuniti in una grandissima alleanza le Istituzioni ed i Privati di tutto il mondo , la G.A.V.I.  alliance ( global alliance for vaccines and immunization) hanno molteplici scopi: debellare veri e propri flagelli come la diarrea infantile o la polmonite da pnuemococco che nei paesi poveri causano ogni anno centinaia di migliaia di morti, ridurre l’ intervallo di tempo ( attualmente 20 anni ) che intercorre tra lo sviluppo di un vaccino e la sua distribuzione ai paesi poveri, promuovere la ricerca per trovare nuovi vaccini che permettono di prevenire malattie quali la tbc e la malaria e salvare cosi’ la vita a bambini ed adulti. I vaccini oggi promettono anche applicazioni preventive  contro alcuni tipi di tumori, ad esempio quello del collo dell’ utero e quello  del fegato.
Di vaccini e vaccinazioni obbligatorie e non , di strategie vaccinali nel nostro ed in altri paesi, di vaccini per combattere il tumore del collo dell’ utero, si parlera’ in trasmissione con i seguenti relatori:
Prof. Gianpiero Carosi, DIRETTORE DELLA CLINICA DELLE MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI DELL’ UNIV. DEGLI STUDI DI BS
DOTT. CARMELO SCARCELLA, DIRETTORE GENERALE DELL’ A.S.L. DI BS
PEDIATRA
PROF. ALESSANDRO PLEBANI, DIRETTORE DELLA CLINICA PEDIATRICA DELL' UNIV. DEGLI STUDI DI BRESCIA
IN ESTERNI
PROF. SERGIO PECORELLI





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