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C.C.R.: UN TRANQUILLO GIORNO DI SCREENING

“Un tranquillo giorno di screening” , e’ questo il titolo scelto da Lucio Dalla per il suo videoclip realizzato a favore della Settimana Nazionale di Prevenzione del Tumore del Colon-Retto. Non in molti ne sono al corrente, ma e’ Marzo il mese mondiale della prevenzione di questa neoplasia che solo in Italia colpisce circa 30.000 persone ogni anno ed e’ causa di 18.000 decessi. Il tumore del colon-retto rappresenta la terza causa di mortalita’ nel sesso maschile dopo quello del polmone e della prostata e, nella donna, la seconda causa dopo quello della mammella. Un nemico aggressivo che colpisce in misura pressoche’ uguale uomini e donne; abbastanza raro prima dei 40 anni, diventa sempre più frequente a partire dai 60 e raggiunge il picco massimo verso gli 80. l’insorgenza del carcinoma sembra essere influenzata da fattori ereditari, ambientali e alimentari. Riconoscere i fattori di rischio è la chiave per ottenere una diagnosi precoce nello stadio in cui il carcinoma è ancora potenzialmente curabile ma soprattutto per una efficace prevenzione, basata sul riconoscimento dei polipi prima della loro trasformazione maligna e sull’azione intrapresa nei confronti di fattori modificabili come la dieta e lo stile di vita. Le statistiche più recenti dimostrano infatti che, se diagnosticata in tempo, la mortalità legata a questa malattia diminuisce drasticamente fino ad arrivare a punte del 75% inferiori al normale tasso di mortalità. Ecco perche’ la diagnosi precoce diventa di fondamentale importanza. Scopo principale della manifestazione di Marzo che ha visto tra i promotori  l’Università “la Sapienza” di Roma e, tra gli organizzatori, le più prestigiose Società Chirurgiche Italiane, è stato proprio quello di sensibilizzare l’ opinione pubblica su una patologia tanto aggressiva, promuovendo visite specialistiche su tutto il territorio nazionale in ben 250 strutture ospedaliere e presso gli ambulatori dei medici di medicina generale che hanno aderito al progetto. Purtroppo la maggior parte delle persone ha ancora paura di sottoporsi a visite e  controlli per queste patologie e le ragioni sono soprattutto “psicologiche”: l’imbarazzo di un’esplorazione rettale o il dolore che generalmente si associa alla colonscopia. L’esplorazione digitale del retto, daltronde, dovrebbe essere eseguita di routine dal medico di famiglia nel corso di una visita generale, soprattutto nei pazienti più a rischio, ovvero quelli che hanno oltrepassato i 50 anni, o quanti hanno avuto un caso precedente di questa forma di cancro in famiglia. La temuta colonscopia infine, in grado di individuare ben il 75 per cento dei tumori, andrebbe ripetuta dagli over 50 almeno ogni dieci anni.


Dal canto loro gli oncologi non si stancano di raccomandare, come prevenzione per le persone sane, un semplice test per la ricerca del sangue occulto nelle feci capace, da solo, di scovare il 25 per cento dei casi di cancro intestinale.  Novita’ assoluta per lo studio del colon e’ una magica capsula, usa e getta, con videocamera incorporata che riprende ogni angolo del nostro intestino e che, una volta espulsa, ne consente lo studio preciso ed approfondito. La videocapsula per il colon rappresenta un ‘evento epocale’ in endoscopia digestiva e risponde alle esigenze sempre maggiori e sempre più incalzanti dei pazienti che richiedono tecniche non invasive e senza dolore. Ancora una volta la tecnologia si mette al servizio della medicina per rendere tutto piu’ agevole e semplice. Ecco dunque che diventa sempre piu’ possibile fare diagnosi precoce e cosi’ salvare tante vite umane. I protocolli di screening, sulla cui efficacia gli esperti sono concordi, dovrebbero trovare dunque una più ampia applicazione. Per questo motivo le campagne di informazione hanno un ruolo fondamentale nel sensibilizzare la popolazione. A questo proposito mi fa piacere ricordare un grande testimonial di questa malattia, Papa Giovanni Paolo II che presenzio’ alla inaugurazione della Prima Giornata Mondiale per la Prevenzione del Cancro del Colon-Retto che si tenne a Roma il 23 marzo del 2002 presso la Pontificia Universita’ lateranense in Vaticano.
Dei tumori del colon retto, del programma di screening per la loro prevenzione e diagnosi precoce promossa dall’ Azienda Sanitaria Locale, di come si sono evolute le tecniche diagnostiche e chirurgiche, di quali sono le prospettive future in termini di sopravvivenza e qualita’ di vita, si parlera’ in trasmissione con i seguenti ospiti:

Prof. Lorenzo Cestari
, prof. Ordinario di Chirurgia Generale presso l’Univ. degli Studi di Bs, responsabile dell’ U.O. di Endoscopia Digestiva presso l’ Azienda Ospedaliera, “ Spedali Civili “ di Bs
Prof. Bruno Salerni, Direttore della Cattedra di Chirurgia Generale, Dipartimento delle Scienze mediche e chirurgiche, presso l’Univ. degli Studi di Brescia e Responsabile dell’U.O. della Prima  Chirurgica  Generale presso l’Azienda Ospedaliera, “ Spedali Civili” di Bs.

 




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