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LE EMICRANIE

La mitologia racconta che Minerva sia nata dalla testa di Giove durante un attacco di feroce emicrania. Giove non ne poteva piu’ dal male, tanto che mandò a chiamare Vulcano, fabbro degli dei, e gli ordino’ di aprigli la testa con un colpo  d’ascia, purche’ lo liberasse dal dolore . Dalla testa aperta del Dio fuoriuscì Minerva, già adulta e armata di tutto punto, con elmo, asta e scudo, pronta a mostrare al padre come fosse disposta ad aiutarlo, sia con le armi, sia con la saggezza che le era propria. Per questo gli antichi consideravano Minerva la dea della sapienza e gli ateniesi le dedicarono una città e posero la sua statua con l'elmo e la lancia nella rocca. E per questa stessa ragione, per anni ed anni, le persone affette da cefalea furono considerate particolarmente intelligenti e comunque intellettualmente superiori. In realta’ non e’ cosi’: l’ emicrania non fa distinzione tra la persone colte e meno colte, tra quelle di pelle bianca e quelle di pelle nera, tra il povero ed il ricco. Assolutamente no. E’ una malattia trasversale che colpisce uomini e donne ed anche bambini. Le donne pero’ sono quelle piu’ penalizzate e , sui quasi 5 milioni di persone adulte che nel nostro paese soffrono di emicrania, ben il 65% sono donne contro il 35% di uomini. Pare che a fare la differenza concorrino gli ormoni, infatti le crisi di emicrania possono manifestarsi in prossimita’ o in concomitanza del ciclo mestruale con un dolore pusante localizzato ad un lato della testa che puo’ durare ore o anche giorni. Questo quadro clinico si presenta anche negli uomini costringendoli spesso ad interrompere l’ attivita’ lavorativa ed ad isolarsi in luoghi silenziosi e bui, lontano da ogni genere di stimolo. Talvolta il dolore e’ preceduto dall’ aura con comparsa di disturbi visivi come lampi di luce, linee a zig-zag, macchie scure, difficolta’ nel mettere a fuoco le immagini. Ma cos’e’ che succede nel cervello di chi soffre di emicrania e quali fattori determinano l’insorgenza di questa  malattia recentemente riconosciuta , dalla regione Lombardia, causa di invalidita’ civile? La persona, donna o uomo che sia, affetta da emicrania e’ sempre sovraeccitata, vive in uno stato di allerta continuo ed entra in cortocircuito al minimo stimolo. Proprio come un motore su di giri che consuma troppo e che, ad un certo punto, va in tilt. Anche il piu’ piccolo cambiamento di abitudini, persino i ritmi piu’ rilassati del fine settimana, possono trasformarsi in un inferno, scatenando quella che gli esperti chiamano “ cefalea da week-end”. E’ questa la fotografia del cervello psichico di chi soffre di emicrania. Quello che invece oggi le nuove tecniche di neuroimaging hanno permesso di evidenziare e’ ben diverso e di importanza strategica da un punto di vista etiopatogenetico e quindi terapeutico. Infatti una volta si parlava di cefalee vasomotorie, dunque di malattie primitivamente d’ origine vascolare, oggi invece la neuroradiologia ha restituito l’ emicrania alla competenza della neurologia. Questo passaggio si e’ rivelato cruciale perche’ ha permesso alla farmacologia di fare il suo percorso su un terreno minato da mille cause e da mille sintomi e di arrivare ad individuare molecole specifiche ad azione selettiva sui circuiti cerebrali che regolano il dolore, mettendo per la prima volta a disposizione di pazienti e medici, farmaci innovativi ad alta efficacia e sicurezza.
Bando dunque alle storie millenarie che ci riportano ai miti ma anche a vicende terrene di strategie terapeutiche a dir poco fantasiose quali quelle che prevedevano la perforazione del cranio per fare uscire demoni e spiriti maligni responsabili di tanto male. La moderna farmacologia offre un ventaglio terapeutico da poter modulare sul singolo paziente, caso per caso, ridando cosi’ ai milioni di persone che soffrono di questo male “intelligente “, una qualita’ di vita da tempo dimenticata. Dei mille volti della cefalea, di come diagnosticarla e, soprattutto curarla si parlera’ in studio con i seguenti relatori:

Dott. Fabio Frediani, direttore dell’ u.o. di Neurologia del Ooliclinico di Ponte San Pietro –Bergamo
Dott. Ovidio Brignoli, medico di medicina generale e vicepresidente della S.I.M.G.
Prof. Alessandro Padovani, direttore della Clinica di Neurologia dell’ Univ. degli studi di Brescia e responsabile dell’ u.o. di Neurologia presso l’ Azienda Ospedaliera- Spedali Civili di Bs.




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