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IL DIABETE

Lo zucchero da sempre e’ collegato all’ idea della festa, del benessere, della ricchezza. Purtroppo pero’ allo zucchero e’ anche collegata una malattia, il diabete mellito che, con le sue complicanze, rappresenta uno dei maggiori problemi sanitari a livello mondiale.
Il termine “ diabete mellito “ viene dal greco antico e che sta a significare metaforicamente “ urine dolci “ nel senso che, essendo lo zucchero presente in forte quantita’ nel sangue, riesce a passare nelle urine che, quindi, risultano dolci  al sapore. Ma e’ proprio la sua elevata concentrazione  nel sangue a causare gravi danni ad organi e tessuti, responsabili poi delle grandi patologie  quali la nefropatia e la retinopatia diabetica, il piede diabetico e le complicanze coronariche e cerebrovascolari.
Ma, come puo’ accadere che lo zucchero raggiunga livelli  nel sangue  cosi’ dannosi per l’organismo? Principalmente per due ragioni: la prima e’ che l’organismo ( diabete tipo 1 , magro-giovanile) sviluppa un meccanismo di aggressione da parte del sistema immunitario “ impazzito “ a danno delle cellule del pancreas produttrici dell’ insulina che dunque non viene prodotta. La seconda ( diabete tipo 2, grasso-adulto ) e’ invece caratterizzata da un malfunzionamento dell’ insulina normalmente prodotta dal pancreas e/o anche dalla resistenza dei tessuti alla sua azione. Inutile dire che, ancora una volta, genetica ed ambiente  vanno a braccetto in un gioco delle parti dal quale si decide la gravita’ e l’ evoluzione della malattia stessa. Malattia che la stessa Organizzazone Mondiale della Sanita’ ha definito “ epidemia del futuro “.
Infatti, dall’ analisi dei recenti dati internazionali, accreditati dall’ O.M.S., emerge un aumento ubiquitario della malattia che  interessa tanto i Paesi economicamente evoluti che quelli in via di sviluppo. In italia, le persone con diagnosi sicura di diabete sono circa 3 milioni, destinate a diventare 5 milioni entro il 2025. Nel mondo sono circa 150 milioni le persone colpite da malattia diabetica e, per il 2025, si prevede che esse aumenteranno a 330 milioni. Paradossalmente e’ proprio nei paesi emergenti che si prevede un incremento maggiore. Ad esempio in Egitto, e’ stimata una crescita della malattia del 130%.
Tale fenomeno e’ spiegabile sia con un aumento reale della patologia, dovuto alle modificazioni dello stile di vita ( alimentazione piu’ ricca, riduzione dell’ attivita’ fisica ) ed all’ invecchiamento medio della popolazione degli ultimi anni, sia con una maggiore intensita’ di trattamento medico derivante dalle nuove acquisizioni scientifiche.
Nuovi farmaci, per la cura del diabete, che promettono di colpire, con sempre maggior precisione, il giusto bersaglio. Ma la soluzione non puo’ ne’ deve venire solo dalla ricerca farmacologica perche’ i costi umani, sociali ed economici di questa malattia sono senza fine. Dunque, ancora una volta e’ sulla prevenzione che bisogna puntare. Soprattutto quella primaria con programmi di educazione sanitaria volti a promuovere stili di vita corretti: muoversi di piu’, mangiare meno e meglio, mantenere il proprio peso forma. Regole d’ oro che aiuteranno tutti noi a raggiungere una serena vecchiaia senza troppi problemi di salute e relativi farmaci da assumere.
Di malattia diabetica, di come prevenirla, individuarla, diagnosticarla e curarla si parlera’ in trasmissione con i seguenti relatori:

Prof. Umberto Valentini
, Direttore dell’Unita’ Operativa di Diabetologia, Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Bs , gia’ Presidente Nazionale dell’ Associazione Medici di Diabetologia.
Dott.ssa Angela Girelli, Dirigente di primo livello dell’ Unita’ Operativa di Diabetologia e Responsabile dell’ Educazione Terapeutica dell’Azienda Ospedaliera “ Spedali Civili “ di Bs.
Dott. Gerardo Medea, Medico di Medicina Generale, Responsabile dell’Area Metabilica della S.I.M.G. (societa’ italiana di medici di medicina generale).



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