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Radio Classica Bresciana
L'informazione mediata, seconda parte
Quando si parla di comunicazione medico-scientifica, si pensa sempre a tutto ciò che si legge sulla stampa o si vede in televisione. E questa è comunicazioe, indubbiamente. Ma, da fenomeno multimediatico, la comunicazione riguardante la salute diventa immediatamente “ rapporto fiduciario “ quando è il medico in prima persona che deve rispondere al proprio assistito in termini di : responsabilità prese nei suoi confronti nell’ indicazione di una cura, in termini di colloquialità affettuosa, quella che rincuora e rassicura. Questa luna di miele tra medico e paziente in realtà è finita da un pezzo. Di chi la colpa? Cos’è che il paziente oggi contesta al proprio medico? Forse che, strada facendo, nella corsa frenetica verso più scienza, più tecnologia, più burocrazia, meno tempo a disposizione, ha perso di vista quell’ alleanza terapeutica con i propri pazienti che sin dall’ antichità ha sempre caratterizzato l’ arte medica? E cosa il medico contesta al paziente? Forse il fatto che arriva in ambulatorio con faldoni di fogli scaricati da internet per mostrare che si è documentato, che è andato alla fonte e che adesso conosce e dunque vuole fare quei determinati esami per essere sicuro di avere o non avere quella malattia? Bene, quali che siano le ragioni e da quale parte sia la verità non spetta a noi indagare; sta di fatto che in questa storia d’ amore in crisi un importanza fondamentale l’hanno i mezzi di informazione con le loro notizie riportate in modo spesso non corretto e gonfiate ad arte per aumentare ascolto o tiratura . Per non parlare di internet! E’ dunque importante più che mai che la scienza medica, sempre più complessa, venga divulgata nel modo più semplice e corretto possibile. Non importa come avvenga la divulgazione della notizia, attraverso quale forma mediatica ( cartacea, internet, tivù, radio, conferenze ed altro). l’ importante è che sia chiara ed attendibile e che, rinunciando allo scoop ed al sensazionalismo, scavalchi la notizia stessa per arrivare al messaggio vero, asciutto, senza sbavature né retorica, né opinioni partigiane.
Di problemi scientifici di attualità, di internet, del raporto medico-paziente si parlerà in trasmissione con i seguenti relatori:
Prof. Sergio Pecorelli Prof. Ordinario di Ostetricia e Ginecologia, Cattedra di Ginecologia Oncologica, Univ. degli Studi di Brescia
Dott. Ovidio Brignoli, Medico di Medicina Generale e Vicepresidente della S.I.M.G.
Prof. Sergio Angeletti, Biologo, Giornalista scientifico, Opinionista televisivo

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