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Radio Classica Bresciana
L'informazione mediata, prima parte
L’ informazione mediata Comunicare la salute non è cosa semplice: è come entrare in un campo minato dove, il lancio di una notizia non sufficientemente controllata può fare più danni di un farmaco messo sul mercato senza sperimentazione clinica. Delle speranze, spesso vane, nate da notizie riguardanti nuovi metodi di cura e dei danni che ne sono seguiti, per la vita di molte persone, sappiamo bene. Chi di voi non ricorda il caso Di Bella e le decine di vite immolate sull’altare dell’ umana speranza? E di tutte le cure che avrebbero dovuto sconfiggere per sempre il cancro, cosa ne è stato? Che fine hanno fatto quelle notizie e quegli attori? Scomparsi nel nulla dell’oblio; solo per far posto ad altre notizie e ad altre cure per le stesse malattie rimaste, nel tempo, ancora senza soluzione. La medicina miracolistica non può nè deve essere divulgata; pena la sofferenza di migliaia di persone che, vuoi per ignoranza vuoi per disperazione, sono pronte a credere a tutto, senza riserve. Dunque, come tutelare il cittadino-utente-paziente dalla bufala che lo può colpire in un qualsiasi momento della giornata sfogliando il giornale o accendendo la televisione? Sicuramente fornendogli notizie di qualità, fortemente validate alla fonte e riportate con parole o scritti accessibili, comprensibili al grande pubblico, senza per questo sacrificare la sostanza della notizia che si vuol comunicare. Tutti criteri che ho cercato di rispettare nella preparazione e conduzione della trasmissione di divulgazione medico-scientifica, Panacea, che ormai si avvia a compiere venti anni. Venti anni segnati da importanti eventi che hanno cambiato il volto socio-sanitario nel nostro Paese e nel Mondo e parlo qui dell’avvento dell’Aids, della Mucca Pazza, della Sars, del ritorno della Tubercolosi e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, delle Droghe e delle sue dipendenze, della scoperta del Genoma Umano, del fenomeno dell’Invecchiamento della Popolazione, del boom delle Neuroscienze e della Neurofarcacologia, delle Cellule Staminali, del Vaccino contro l’Aids e, ultimamente, della scoperta del Vaccino per il Tumore del Collo dell’Utero e di tanti altri eventi importanti. Alcuni di questi molti difficili da trattare in trasmissione, anche da un punto di vista etico, come quello sulla procreazione assistita, sulle cellule staminali, sull’aborto, sull’eutanasia. Devo però confessare che con gli ospiti che ho avuto il piacere di intervistare non ho mai avuto problemi di protagonismo da parte loro, né di sensazionalismo nella comunicazione della notizia trattata. Anzi, più l’argomento era complesso e il personaggio illustre, più i discorsi piani e comprensibili, con grande impatto comunicativo. Ascoltare il prof. Renato Dulbecco spiegare il genoma umano con parole semplici e chiare nonostante l’ enorme complessità del problema è stata un’esperienza unica cosi come emozionante è stato ascoltare la prof.ssa Rita Levi Montalcini dichiarare che il modo migliore per vivere una vecchiaia serena è la dimenticanza di se stessi ed il continuo interesse per gli altri. Queste sono le belle notizie da comunicare perché avvicinano i medici ed i ricercatori alla popolazione ed aumentano la fiducia del cittadino nel progresso scientifico e quella del malato verso il proprio medico. E’ dunque auspicabile che tutti coloro che sono coinvolti, a vario titolo, nella divulgazione di notizie riguardanti la salute, sappiano dell’ importante ruolo sociale che rivestono nella diffusione di idee e modelli e che cerchino non solo di “informare” l’utenza ma anche di “formare” nella gente una nuova coscienza igienica e sanitaria, a tutela della salute del singolo individuo e della comunità tutta.

In un faccia a faccia tra presente e passato, per parlare delle responsabilità che sia i medici che i giornalisti hanno nella divulgazione delle notizie in campo bio-medico, i seguenti ospiti:

In studio oggi:
Prof. Pierfranco Spano, direttore della Sezione di Farmacologia, Tossicologia e Terapia Sperimentale, Univ. Degli Studi di Brescia
Prof. Sergio Angeletti, biologo, giornalista scientifico, opinionista televisivo
Dott. Ovidio Brignoli, medico di medicina generale, vice-presidente della S.I.M.G., membro dell’ A.I.F.A.

In studio, ieri:
Prof. Sergio Pecorelli, prof. Ordinario di Ostetricia e Ginecologia, Cattedra di Ginecologia Oncologica, Univ. Degli studi di Brescia.
Prof. Alberto Ugazio, direttore della Clinica Pediatrica dell’ Univ. degli studi di Roma
Prof. Francesco Castelli, Prof. straordinario Clinica Malattie Infettive e Tropicali Univ. degli Studi di Bs. Direttore della Scuola di Specialita’ in Medicina Tropicale, Univ. degli Studi di Bs. Presidente della Medicus Mundi Italia

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