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Stop all’Influenza. Vacciniamoci!
La campagna vaccinale 2010-2011 contro l’influenza stagionale è partita. Il nuovo vaccino, come indicato nella Circolare Ministeriale, conterrà oltre agli antigeni per due ceppi di virus influenzali stagionali (antigene analogo al A/Perth/16/2009 (H3N2) e antigene analogo al ceppo B/ Brisbane/60/2008) anche l’antigene analogo al ceppo A/ California/7/2009 (H1N1), il cosiddetto ceppo pandemico; lo stesso che un anno fa aveva tenuto in allerta tutti i sistemi sanitari del mondo facendo temere l’esplosione di una pandemia. Così non è stato e, Margaret Chan, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, di recente ad Hong Kong ha affermato che la pandemia da influenza A/H1N1 è finita, precisando che però il virus non è sparito, ma si sta comportando come un nomale virus stagionale. L'allerta è passata dunque dal livello massimo, il 6, alla fase post-pandemica e, anche se in alcune aree del mondo il virus A H1N1 è arrivato a infettare il 20-50% della popolazione, pur tuttavia non è mutato, non ha sviluppato resistenze e i vaccini si sono rivelati efficaci e con un ottimo profilo di sicurezza. E, anche se è noto che sono in giacenza e prossimi alla scadenza otto milioni di dosi di vaccino contro l’influenza A (pari a 60 milioni d’euro) e che non è del tutto archiviata l’ipotesi di un loro utilizzo in extremis perchè il virus H1N1 potrebbe ripresentarsi con un colpo di coda, bene quest’anno pare proprio che non si parlerà più di pandemia, ma di classica influenza stagionale.

Qual è la differenza tra le due? La differenza è che mentre quest’ ultima è causata da sottotipi di virus influenzali già esistenti, la prima è invece determinata da sottotipi virali nuovi o che non circolano nella popolazione da molto tempo. Il nuovo ceppo virale inoltre, potrà determinare una pandemia ( dal greco “pan-demos“ - tutto il popolo ) solo se in grado di trasmettersi in modo efficace e rapido da uomo ad uomo.

Come combattere i virus, vaccini a parte? Mettendo in pratica la più elementare delle norme igieniche: lavandosi spesso le mani. E’ quanto raccomandano gli esperti per aiutare a controllare il contagio dei virus influenzali che si trasmettono per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce ma si può anche trasmettere, per via indiretta, attraverso il contatto delle mani e delle secrezioni respiratorie. Per ridurre la trasmissione del virus dell'influenza occorre dunque adottare anche una buona igiene respiratoria coprendo bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, usando fazzolettini usa e getta piuttosto che i normali fazzoletti di lino o cotone che si trasformano in veri e propri terreni di coltura! Non ultimo, è consigliabile l'isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale e l'uso di mascherine da parte di chi presenta sintomi influenzali quando si trovano in ambienti sanitari. E’ dunque di fondamentale importanza rispettare le elementari norme igieniche e le dovute precauzioni a casa, a scuola, sul lavoro ed in tutti i locali pubblici. Ricordiamoci anche che nel periodo del cambio di stagione, con l’abbassarsi della temperatura e le prime piogge circolano forme para-influenzali determinate da virus sinciziali, adenovirus, rotavirus, coronavirus che si manifestano con febbre, malessere generale e disturbi gastro-intestinali.

L’influenza “vera“ è invece attesa già a fine Ottobre, inizio Novembre con il picco che arriverà entro Dicembre e si prevede possa mettere a letto dai 2 ai 5 milioni di italiani. Ma l’importante, come dice lo slgan coniato ad hoc dal Ministero della Salute è “meglio arrivare preparati“. La raccomandazione finale è dunque “VACCINATEV!”

Di influenza stagionale, delle sue complicanze, delle popolazioni così dette a rischio e dunque da tutelare, dei vaccini, si parlerà in trasmissione con:
Dott. Carmelo Scarcella, Direttore Sanitario dell’ASL;
Dott. Alberto Mattelli, Responsabile dell’Unità Infezioni Comunitarie presso la Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali – Univ. degli Studi di Brescia;
Dott. Ovidio Brignoli, Medico di Medicina Generale e Vice-Presidente SIMG;
Dott. Francesco Rastrelli, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia.



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