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Salute e MalaSanità
L’anno sta concludendosi così come era cominciato, per lo meno per quanto riguarda le storie di Malasanità che nei primi mesi del 2010 avevano “onorato” le pagine di cronaca dei nostri quotidiani e telegiornali a ritmo incalzante. Esattamente come oggi.

Inutile fare giri di parole: la nostra Sanità, considerata tra le migliori al mondo, non soddisfa appieno l’ esigenza di salute degli italiani per cui, quando c’è l’occasione di parlare di casi di Malasanità, non si tira indietro nessuno. Sotto questo nome si includono così i fatti più diversi ed incredibili riguardanti il mondo della salute: dalla malpractice individuale che a macchia d’olio si allarga e diventa subito collettiva, da lacune organizzative di una Struttura Sanitaria che diventano subito carenze di tutte le altre Aziende, da storie di personaggi che si appropriano dei mass-media solo per farsi pubblicità, da prezzi gonfiati per il profitto di pochi, da costi eccessivi per prestazioni di cui lo Stato o le Regioni dovrebbero farsi garanti e così via elencando, sino ad arrivare agli ultimi fatti di cronaca che, ovviamente, hanno dato nuovamente la stura a critiche, mai sopite, circa il Sistema Salute Italia.

Di fatto, in queste ultime settimane, insieme all’ abbassamento delle temperature ed alle giornate che iniziano ad accorciarsi, numerosi casi di Malasanità lungo tutto lo Stivale, da Nord a Sud, hanno riaperto una piaga che non ha mai tempo di rimarginarsi e che ci lasciano sempre più interdetti e sgomenti. Ricordiamoli, a cominciare dall’8 Settembre quando a Policoro, provincia di Matera, una donna di 32 anni muore dopo aver dato alla luce, con parto cesareo, due gemelli. Sempre in ambito materno-infantile, solo tre giorni dopo, a Padova una giovane donna perde il bimbo e finisce in coma farmacologico dopo un cesareo d’urgenza e una drammatica corsa, su vettura privata, dall’Ospedale di Piove di Sacco. Passano 15 giorni e succede l’incredibile in una sala parto del Policlinico di Messina dove tra due medici scoppia una furiosa lite sull’opportunità di eseguire o meno il taglio cesareo ad una partoriente in avanzata fase di travaglio, con il risultato finale che alla donna è stato poi asportato l’utero e che il neonato, per la grave sofferenza subita, ha riportato danni cerebrali i cui esiti saranno da valutare nel tempo. Due minuti di follia che avrebbero potuto costare la perdita di due vite umane. Noi ci fermiamo qui, nella speranza che non debbano più accadere casi come quelli appena ricordati ed in cui, in un mix mal riuscito di imperizia, fatalità, negligenza ed altro ancora, vite umane muoiono prematuramente ed altre vengono colpite da accuse che coinvolgono, all’ istante, l’intera categoria e l’ intero Sistema Sanità.

L’errore umano nonché l’inadeguatezza professionale evocati dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, a commento dei gravi fatti accaduti, spiegano solo in parte gli eventi che forse potrebbero trovare una maggiore comprensione nel forte disagio che sta investendo la classe medica e che sconfina in una profonda crisi valoriale e di identità. Il giuramento di Ippocrate non basta più.

Di MalaSanità, dei noti presupposti che la generano e di altri, più subdoli e meno noti, che la enfatizzano si parlerà in trasmissione con i seguenti relatori:
Prof. Stefano Maria Giulini, direttore della Clinica Chirurgica dell’Univ. degli Studi di Bs e dell’U.O. della terza Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliera, Spedali Civili di Bs. Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Univ. degli Studi di Brescia;
Dott. Raffaello Mancini, Presidente dell’Ordine del Medici-Chirughi e degli Odontoiatri della Provincia di Brescia;
Prof.Cesare Proto, Presidente nazionale della S.I.C.O.A. (società italiana di cardiologia ospedalità accreditata), Dirigente dell’Unità Operativa Istituto Clinico “S. Anna” di Brescia;
Prof. Massimo Gandolfini, Neurochirurgo, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze della Fondazione Poliambulanza dell’Istituto Ospedaliero di Brescia, Membro della Commissione etica dell’Ordine dei Medici della provincia di Brescia / Presidente dell’“Associazione Scienza e Vita“ alleati per il futuro, Membro del consiglio esecutivo nazionale di “Scienza e Vita“; Dott. Ovidio Brignoli, Vice-presidente della S.I.M.G., Medico di Medicina Generale.



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