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Salute "Genere Maschile"

Ore 15:08 venerdì, 28 ottobre 2011
Salute "Genere Maschile"
E' indubbio che la grande  attenzione riservata negli ultimi anni dal mondo medico e da quello della ricerca scientifica alla salute della donna  non è stato frutto di preferenze nei confronti del "sesso debole", piuttosto di una precisa presa di coscienza basata sull' evidenza dei fatti che parlano di un aumento, tra le donne, di quelle malattie una volta tipicamente maschili, quali le malattie cardio-cerebro-vascolari. A fronte di questi dati statistici e clinici, se ne aggiunge uno demografico di non secondaria importanza: la donna ha un'aspettativa di vita superiore a quella dell' uomo di circa cinque anni. Questo spiega la ragione della nascita di una Medicina di Genere volta a studiare in modo dedicato l' anatomia e la fisiologia del corpo femminile e il suo differente modo di processare farmaci fino ad oggi studiati solo sugli uomini.

L'altra metà del cielo, quella propriamente azzurra, con i suoi problemi legati all'apparato uro-genitale (ipertrofia prostatica benigna, ca prostatico, disfunzione erettile) si è sentita come dire abbandonata e rivendica per se una Medicina di Genere che, di fatto, non ha alcuna ragione d'essere. Perché oggi sono stati fatti ulteriori passi in avanti e oggi la Medicina di Genere si prefigge obiettivi ancora più ambiziosi e studia sia l' uomo che la donna nelle loro differenze e nelle loro somiglianze, puntando decisa su trattamenti sempre più personalizzati, "cuciti" sulla persona. Il vero problema non è questo.

Piuttosto, come già da tempo accade per la "salute al femminile", anche per l'uomo dovrebbero essere avviate campagne di sensibilizzazione per evidenziare l'importanza della prevenzione nei confronti delle malattie che interessano l' apparato uro-genitale e la sfera sessuale. Se per la donna e i suoi problemi  di salute legati alla sfera sessuale e riproduttiva, la figura di riferimento è il ginecologo, gli specialisti "per lui" sono: l'urologo, l'endocrinologo e l' andrologo. L'urologo segue pazienti di ogni età, a scopo preventivo e di controllo per eventuali disturbi alle vie urinarie e genitali.

Per gli uomini over 50 anni è raccomandato un controllo urologico con regolarità, poiché sono più soggetti al rischio di patologie prostatiche come l'ipertrofia prostatica benigna e il carcinoma della prostata, la cui diagnosi precoce, come sempre in campo oncologico, è molto importante. Fra le principali malattie di competenza dell'urologo ricordiamo ancora:i tumori alla vescica e ai testicoli, i calcoli urinari, l'incontinenza urinaria, l'infertilità e la disfunzione erettile.

Di questi grandi capitoli della Medicina di Genere Maschile e degli avanzamenti avvenuti negli ultimi decenni da un punto di vista di prevenzione, diagnosi e terapia, si parlerà a Panacea con i seguenti relatori:

Prof. Claudio Simeone, prof. Associato di Urologia, Direttore della Scuola di Specialità in Urologia. Dirigente della Clinica Urologica dell' univ. Degli Studi di Brescia.

Prof. Sergio Cosciani Cunico, già Direttore della Clinica Urologica dell' univ. Degli Studi di Brescia.

Dott. Danilo Zani, ricercatore di Urologia dell' Univ. Degli Studi di Brescia




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