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LA LAPAROSCOPIA IN GINECOLOGIA

E’ forse la prima cosa che le donne chiedono al proprio ginecologo dopo la notizia della necessita’ di un intervento: “ Ma  come sara’ la ferita? quanto sara’ lunga? dove me la fa? sopra il pube o sulla pancia dritta dall’ ombelico in giu’?” . La risposta, da un po’ di anni in qua e per molti tipi di interventi, e’ quasi sempre la stessa : ” Alcuni forellini sull’ addome che alla fine  non notera’ neanche piu’ ”.

Stiamo parlando della tecnica laparoscopica, tra le piu’ richieste dalle pazienti e tra le piu’ consigliate dai ginecologi, negli ultimi anni. Le ragioni, in realta’, sono molteplici e tutte degne di considerazione.

Se infatti confrontata con la chirurgia tradizionale, la laparoscopia ha decisamente tanti vantaggi in piu’, quali: minore dolore, migliore risultato estetico, scarso trauma della parete addominale e degli organi interni, minor degenza in ospedale e precoce ripresa delle normali attivita’. Cio’ che  realmente fa la differenza tra questa metodica e la chirurgia tradizionale,  e’ la visione dettagliata e nitida che si ottiene grazie ad  un particolare strumento ottico collegato ad una fonte luminosa ed ad un sistema video attraverso il quale si esamina l’ interno di tutta la cavita’ addominale e pelvica con una visione diretta di tutti gli organi. Questo ovviamente consente di fare diagnosi corretta e, se il caso, di intervenire direttamente.
Quali sono le malattie della sfera genitale femminile che piu’ frequentemente possono essere operate  in laparoscopia?

In realta’ potremmo dire, senza timore di smentite, quasi tutte: dal fibroma dell’ utero alle forme tumorali piu’ aggressive, dalle cisti ovariche alle endometriosi , dalle aderenze pelviche alle gravidanze extrauterine, dalla diagnosi delle cause dei dolori pelvici cronici a quelle di infertilita’ . Insomma, pare che oggi la laparoscopia, diagnostica ed operativa, sia in forte ascesa proprio per le sue innumerevoli applicazioni.

Ovviamente ogni medaglia ha il suo rovescio e cosi’ anche questa tecnica rivoluzionaria comporta i suoi rischi; tra questi, le  emorragie e le perforazioni degli organi addominali. C’e da aggiungere che le complicanze  aumentano  se si interviene su parti gia’ operate in precedenza e che, a volte,  puo’ essere necessario convertire l’ intervento in forma tradizionale, cioe’ con l’ apertura dell’ addome.

Di chirurgia laparoscopica, delle sue indicazioni e dei suoi limiti si parlera’ in trasmissione con i seguenti relatori:

Prof. Umberto Omodei
Prof. aggregato in Endocrinologia Ginecologica presso l’ Univ. degli Studi di Bs e Responsabile del Centro per la Menopausa e per la Procreazione Assistita presso l’ Azienda Ospedaliera “ Spedali Civili “  di Bs con sede a Montichiari

Dott. Sandro Zucca
Responsabile dell’ U.O. di Ostetricia e Ginecologia della Casa di Cura “ Sant’ Anna “ di Brescia




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