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SULLA MONTAGNA DI CASA
San Gottardo, metri 430; casciana Margherita, 561; Monte Maddalena, metri 874

Tempo previsto ore 1.30 (solo andata)



Nella mappa delle mete escursionistiche "fuori porta", la Maddalena si è ritagliata nel tempo un posto di assoluto rilievo, tanto da guadagnarsi il simpatico e azzeccato appellativo di "montagna di casa". Questo è dovuto principalmente alle infinite peculiarità che la Maddalena ha in serbo per la sua, sempre più folta e composita schiera di appassionati frequentatori.

Nei giorni sereni da lassù si gode un panorama eccezionale; a settentrione signoreggia il Guglielmo, a sera le Prealpi bergamasche con la Presolana; più in là appaiono le Alpi piemontesi con il Monte Rosa e a sud la pianura che si spinge fino a lambire la catena appenninica. Un suggestivo dipanarsi di ampi e luminosi scenari da godere in cambio di salutari e non faticose camminate fattibilissime (oltre che ad essere a portata di mano) in una qualsiasi stagione dell'anno.

Non meno suggestive sono le sue risorse naturali determinate soprattutto dai boschi che ricoprono fittamente gran parte dei suoi versanti. Il tutto è supportato da un'efficiente matassa itinerante, sentieri, stradine, viottoli, quasi tutti tabellati che consentono di percorrere in lungo e in largo il territorio senza particolari problemi.

L'itinerario. Dal piazzale del capolinea del bus di San Gottardo si prende la stradina acciottolata che sale costeggiando inizialmente la cinta di una alberata proprietà e si continua mantenendosi sempre sul largo viottolo. Superata una breve salita si giunge ad una sbarra dove inizia il "percorso vita" lungo il quale sono stati collocati dal Comune una serie di attrezzi per effettuare specifici esercizi ginnici.

Seguendo sempre la stradina il cui fondo ora è in terra battuta si giunge passo, passo alla casciana Margherita che sorge al margine di un grande prato, preceduta da una pozza e da alcuni vecchi castagni. Poco prima della pozza, proprio all'altezza di uno spiazzo, l'itinerario piega a destra e prende a salire lungo il sentiero (segnavia 5) che si snoda tra robinie e castagni.

Superato il tratto di salita iniziale (fare attenzione quando e bagnato poichè il fondo diventa scivoloso) il percorso continua quasi pianeggiante descrivendo un ampio giro che porta senza fatica " posa bresana" (metri 720); nei pressi della pozza (ora transennata) fanno bella mostra due monumentali e vetusti castagni un poco mal messi ma sempre possenti e straordinari.

Appena oltre la pozza c'è un bivio; si continua lungo il ramo di destra che sale fino ad innestarsi sulla strada asfaltata proveniente da Muratello. Piegando ora a destra, in quattro passi si giunge al crocefisso del Gruppo Monte Maddalena (nei pressi c'è il ristorante Grillo) A questo punto, salendo a sinistra attraverso la pinetina, si giunge in breve all'ex rifugio del Monte Maddalena, mentre rimontando verso destra in pochi minuti si perviene alla chiesetta dedicata a Santa Maria Maddalena dal cui antistante terrazzo si domina la città.

Volendo allungare ulteriormente la gita consigliamo inoltrarsi lungo la dorsale spartiacque che si prolunga verso nord-est, toccando in sequenza il Monte Denno e il Monte Salena oltre il quale il fianco del monte scende verso la sella di San Vito. Il percorso è molto distensivo e panoramico; si snoda lungo una pianeggiante stradina che corre ora sull'uno ora sull'altro versante del monte.


A piedi con Franco Solina
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