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SANTA MARIA DEL CARMINE

Dove: vicolo Manzone, 7

Edificata nel 1429-75 e rimaneggiata nei sec. XVI-XVII. Nella facciata romanico-gotica spicca l’impronta rinascimentale dei finestroni dalla cornice in terracotta policroma e del portale finemente scolpito, con affrescata nel lunettone un’Annunciazione di Floriano Ferramola.

Su via San Faustino si ammira la fuga di pinnacoli.

All’interno affreschi di Tomaso Sandrini, Bernardino Gandino, Camillo Rama, Antonio Gandino il Vecchio e Giacomo Barucco. Nella chiesa vi sono dipinti di Vincenzo Foppa, Pietro Marone, Antonio Cappello, Francesco Giugno, Bagnadore (o Pietro Marone) e Palma il Giovane.

La settima cappella, trasformata in sacrestia, conserva elementi architettonici originari e contiene notevoli affreschi del sec. XV, così come le cappelle (quella di sinistra ospita il gruppo ligneo quattrocentesco della Pietà, attribuito a Guido Mazzoni.

L’organo è un Antegnati. Sulla parete di fondo la grande tela dell’Annunciazione di Pietro de Witte, detto il Candido (‘500). Un monumentale altare accoglie la piccola, venerata immagine della Madonna delle Brine, attribuita leggendariamente all’evangelista Luca.

Dal cortiletto dietro l’abside si accede a una cappella affrescata dal Ferramola e da Vincenzo Civerchio. I tre chiostri (piccolo e maggiore, del ‘400; e meridionale, del ‘500) del Carmine sono visitabili da vicolo dell'Anguilla, 8.



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